14 aprile 2015 / 16:23 / 2 anni fa

PUNTO 1-Agcom: da Enel nessun piano per accesso cavidotti rete, se arriva "valuteremo"

(Aggiunge background)

ROMA, 14 aprile (Reuters) - L‘Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) non ha ricevuto da Enel alcun progetto per la regolamentazione anche economica dell‘accesso alla rete di cavidotti del gruppo elettrico da parte di operatori telefonici.

Lo dice un portavoce dell‘organismo di regolamentazione del mercato.

“E’ stato scritto che Enel ha inviato una proposta per regolare l‘accesso alla propria rete, ma Agcom non ha ricevuto nulla dal gruppo elettrico se arriva ovviamente la valuteremo”, ha detto il portavoce riferendosi a quanto scritto da alcuni quotidiani.

Enel non ha voluto commentare la notizia.

Ieri Reuters ha scritto che il gruppo elettrico sta valutando di entrare nel piano italiano per lo sviluppo della banda larga predisposto dal governo, mettendo a disposizione la propria infrastruttura.

Indiscrezioni di stampa avevano anche parlato dell‘invio all‘Agcom di una proposta per regolamentare l‘accesso, le condizioni tecniche ed economiche, alle proprie infrastrutture da parte del gruppo dell‘Ad Francesco Starace.

Collaborazioni fra le utilities esistono già. Fastweb e A2A collaborano di frequente, come ha detto oggi l‘Ad del gruppo che fa capo a Swisscom. Enel e Telecom italia hanno firmato l‘anno scorso un accordo quadro per facilitare il reciproco accesso alle infrastrutture di rete.

Esistono poi normative italiane ed europee per facilitare l‘uso dei cavidotti esistenti per l‘ultrabanda.

La legge 133 del 2008 dice che i gruppi telefonici hanno “facoltà di utilizzare per la posa della fibra nei cavidotti, senza oneri, le infrastrutture civili già esistenti di proprietà a qualsiasi titolo pubblica o comunque in titolarità di concessionari pubblici”. L‘Agcom ha dettagliato queste norme nel 2011.

Più di recente la Direttiva 61 del 2014 del Parlamento e del Consiglio Ue ha introdotto “misure volte a ridurre i costi dell‘installazione di reti ad alta velocità. Si prevede che su richiesta scritta di una impresa che fornisce o è autorizzata a fornire reti pubbliche di comunicazione, ogni operatore di rete (di qualsiasi tipo di rete) abbia l‘obbligo di soddisfare tutte le richieste di accesso alla sua infrastruttura fisica secondo condizioni eque e ragionevoli, anche riguardo al prezzo, ai fini dell‘installazione di elementi di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità”.

Le reti assoggettate sono quelle che forniscono “un servizio di produzione, trasporto o distribuzione di: gas, elettricità, compresa l‘illuminazione pubblica, riscaldamento, acqua, comprese le fognature e gli impianti di trattamento delle acque reflue, e sistemi di drenaggio, servizi di trasporto, compresi ferrovie, strade, porti e aeroporti”.

Tali norme dovevano essere recepite dagli Stati membri entro il 1° gennaio 2015.

(Alberto Sisto)

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