PUNTO 2-Rcs, appoggio lista di qualità, tempo Bazoli finito - Della Valle

martedì 14 aprile 2015 21:25
 

(Aggiunge commento Bazoli)

MILANO, 14 aprile (Reuters) - Diego Della Valle ha aderito all'accordo sulla lista di maggioranza per il rinnovo del Cda di Rcs perchè presenta nomi di qualità e torna a polemizzare con Giovanni Bazoli, che tra l'altro ha avviato una causa per diffamazione contro il numero uno di Tod's.

"Leggo che Bazoli (verso il quale non cambio di una virgola la mia opinione), un giorno sì e l'altro pure, parla, senza averne titolo, del Corriere della Sera... L'ultima novità sarebbe quella di aver aderito alla presentazione della lista per il Cda Rcs per evitare fratture tra azionisti rilevanti. Questa è una notizia falsa", dice in una nota Della Valle che di Rcs ha il 7,3%.

"La verità è che se si è potuta presentare una lista comune lo si deve al lavoro fatto da Alberto Nagel (AD di Mediobanca ), che ha dialogato con gli azionisti tutti e ha proposto una possibile lista di amministratori che hanno ottime credenziali e che conoscono bene il mestiere dell'editoria".

Della Valle giudica "patetica e falsa" la "voglia irresistibile di Bazoli di voler far credere di essere, come nel passato, un punto di riferimento in Rcs": "Bazoli, ed altri antichi sacerdoti del tempio, si ostinano a non capire che il loro tempo è finito..".

Con una dichiarazione resa in serata, Bazoli ha ribadito che "la nuova lista di amministratori, formata grazie a una meritoria opera di mediazione, serve a superare una situazione che vedeva contrapposti alcuni fra i maggiori azionisti".

"Abbiamo sottoscritto la presentazione di tale lista per un senso di responsabilità nei confronti di Rcs, nella consapevolzza che una mancata adesione avrebbe ostacolato il raggiungimento di quell'accordo tra i principali soci che giudichiamo il più importante risultato di questa fase ...".

La lista, che con la mediazione di Mediobanca (6,2% di Rcs) ha riportato Diego Della Valle al fianco di Intesa Sanpaolo (4,2%) e di Fiat Chrysler (16,7%), prevede la conferma dell'AD Pietro Scott Jovane e la nomina, tra gli altri, di Maurizio Costa alla presidenza. Proprio la scelta di Costa, ex AD di Mondadori, è stata tra gli elementi chiave per arrivare a un compromesso con Fiat che ha sempre difeso l'AD, a differenza dell'imprenditore marchigiano e dello stesso presidente del Cds di Intesa.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia