Rcs, appoggio lista di qualità, tempo Bazoli finito - Della Valle

martedì 14 aprile 2015 17:05
 

MILANO, 14 aprile (Reuters) - Diego Della Valle ha aderito all'accordo sulla lista di maggioranza per il rinnovo del Cda di Rcs perchè presenta nomi di qualità e torna a polemizzare con Giovanni Bazoli, che tra l'altro ha avviato una causa per diffamazione contro il numero uno di Tod's.

"Leggo che Bazoli (verso il quale non cambio di una virgola la mia opinione), un giorno sì e l'altro pure, parla, senza averne titolo, del Corriere della Sera, creando tra l'altro serio imbarazzo agli azionisti e alla Società stessa. L'ultima novità sarebbe quella di aver aderito alla presentazione della lista per il Cda Rcs per evitare fratture tra azionisti rilevanti. Questa è una notizia falsa", dice in una nota Della Valle che di Rcs ha il 7,3%.

"La verità è che se si è potuta presentare una lista comune lo si deve al lavoro fatto da Alberto Nagel (AD di Mediobanca ), che ha dialogato con gli azionisti tutti e ha proposto una possibile lista di amministratori che hanno ottime credenziali e che conoscono bene il mestiere dell'editoria. Questo è stato il motivo per il quale ho aderito all'accordo, pensando più al futuro di Rcs che ai contrasti personali e credo anche che questo sia stato lo spirito di altri azionisti".

Della Valle giudica "patetica e falsa" la "voglia irresistibile di Bazoli di voler far credere di essere, come nel passato, un punto di riferimento in Rcs": "Bazoli, ed altri antichi sacerdoti del tempio, si ostinano a non capire che il loro tempo è finito, che il mondo si muove ad un'altra velocità e che oggi sono centrali la buona gestione delle aziende, i risultati che ottengono e le capacità degli uomini che le guidano".

La lista, che con la mediazione di Mediobanca (6,2% di Rcs) ha riportato Diego Della Valle al fianco di Intesa Sanpaolo (4,2%) e di Fiat Chrysler (16,7%), prevede la conferma dell'AD Pietro Scott Jovane e la nomina, tra gli altri, di Maurizio Costa alla presidenza. Proprio la scelta di Costa, ex AD di Mondadori, è stata tra gli elementi chiave per arrivare a un compromesso con Fiat che ha sempre difeso l'AD, a differenza dell'imprenditore marchigiano e dello stesso presidente del Cds di Intesa.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia