Saipem in pole per Turkish Stream, contatti continui con Gazprom - fonti

martedì 14 aprile 2015 15:50
 

di Giancarlo Navach e Stephen Jewkes

MILANO, 14 aprile (Reuters) - Saipem è in continui contatti con Gazprom per trasformare il contratto per la realizzazione di una linea del gasdotto South Stream, sospeso lo scorso dicembre da parte dei russi, in Turskish stream, l'infrastruttura che dovrebbe approdare sulle coste turche e non più in Bulgaria.

Secondo quanto riferiscono a Reuters alcune fonte vicine al dossier, la società di ingegneristica e costruzioni controllata da Eni sta vagliando insieme ai russi l'opzione migliore relativamente a "modifiche contrattuali che comportino cambi di rotta e Gazprom sta dando segnali per un interesse a ridisegnare la linea".

Anche perché Gazprom sta continuando a pagare il noleggio di due navi posatubi Saipem nel Mar Nero, Saipem 7000 e Castoro 6, il cosiddetto fermo macchina garantito dalle clausole contrattuali del progetto del gasdotto, che avrebbe dovuto portare il gas russo in Europa via Balcani, dichiarato chiuso dal leader russo Vladimir Putin, ma di fatto non cancellato.

La realizzazione della tratta a mare del gasdotto South Stream aveva un valore per Saipem di 2,4 miliardi di euro parzialmente bilanciato dalle penali. Saipem si era aggiudicata la commessa per realizzare la prima delle quattro linee parallele offshore del gasdotto, ognuna di 931 km sotto il Mar Nero dalla Russia alla Bulgaria. Adesso il nuovo progetto andrebbe verso le coste turche e, dice una delle fonti, a Saipem, stanno chiedendo di predisporre un progetto su "due linee rispetto alle quattro di South Stream".

Secondo la stessa fonte fra i russi e i turchi c'è un negoziato in corso per realizzare il progetto, anche se non sono da sottovalutare, "le implicazioni commerciali legate alla vendita del gas russo che raggiungerà la Turchia all'Europa".

Nessun commento da parte di Saipem e Gazprom.

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