April 13, 2015 / 3:33 PM / 2 years ago

DEALTALK-Fiat-Chrysler, Marchionne cerca mega-accordo prima di addio

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di Pamela Barbaglia e Sophie Sassard e Agnieszka Flak

LONDRA/MILANO, 13 aprile (Reuters) - Prima di lasciare Fiat Chrysler (Fca) a inizio 2019, Sergio Marchionne, spera di stringere un grosso accordo, possibilmente negli Stati Uniti, che intervenga sui punti deboli del gruppo.

Ma Fca, che ha uno dei debiti più elevati tra i produttori di auto e la prospettiva di bruciare cash nei prossimi anni per rilanciare il brand Alfa Romeo, potrebbe faticare a trovare un partner.

Marchionne e la famiglia Agnelli mostrano interesse soprattutto per General Motors, riferiscono diverse fonti, dal momento che il mercato Usa è stato considerato core per anni, che GM è forte in Asia dove invece Fca è debole e che gli americani desiderano espandersi in Europa dopo aver mancato il piano di integrazione con PSA Peugeot Citroen .

Ma un portavoce GM ha detto che la società è focalizzata sulla propria strategia, e un banker vicino alla situazione assicura che GM "non è interessata".

"Marchionne ha attaccato il cartello 'in vendita'", dice un banchiere vicino a PSA e GM. "Ha mandato messaggi in tutte le direzioni ma ancora non ha abboccato nessuno".

Circa un mese fa, parlando con i giornalisti, Marchionne ha detto che un'integrazione con GM e Ford sarebbe "tecnicamente fattibile". Il manager 62enne ha anche definito partner non ideale Volkswagen ma senza escludere una collaborazione. E su PSA ha osservato: "Si tratta di una buona società, ma non so se risolve i problemi globali di Fca".

Al salone di Ginevra di marzo Marchionne, a proposito di un consolidamento del settore, ha poi dichiarato: "La domanda è se il settore offrirà un'opportunità per un accordo come questo".

"La mia speranza è che succeda prima del 2018 e che qualcuno cominci questo processo, perchè una volta che è iniziato altri seguiranno", ha aggiunto.

Una fonte esterna alla società ma a conoscenza della sua strategia spiega che "Fca si sta focalizzando sugli Stati Uniti. Marchionne sta facendo un sacco di lavoro su un possibile accordo, qualcosa succederà prima del 2018".

Un portavoce Fca non ha voluto commentare.

Negli ultimi sei mesi, ossia dall'annuncio a fine ottobre dello scorporo di Ferrari (le cui azioni saranno distribuite ai soci Fca e in una quota di almeno il 10% collocate in borsa, probabilmente a Wall Street) le azioni Fca sono salite del 120%.

Ma il gruppo ha una redditività operativa del 3,4% rispetto al 5,4% della media dei concorrenti.

Fca ha inoltre obiettivi piuttosto ambiziosi, secondo gli analisti, che dubitano il gruppo riesca ad arrivare a produrre 7 milioni di auto entro il 2018, dai 4,6 milioni del 2014.

L'AD di PSA Carlos Tavares, in merito a una fusione con Fca, ha commentato: "Sergio Marchionne è il benvenuto ogni volta che vuol parlare con noi. Ma per noi è un po' presto. Dobbiamo finire di curarci e tornare in buona salute".

Secondo un banchiere Usa vicino alla situazione un'integrazione con GM "ha molto senso in termini di sinergie dal punto di vista geografico e di quota di mercato globale", ma diverse altre fonti dicono che ci sono ostacoli significativi, inclusi possibili tagli per sovrapposizioni negli Stati Uniti e in Europa, che sono destinati a innescare opposizioni da parte del sindacato e delle forze politiche.

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