RES PUBLICA-Popolari, il via al risiko in un tessuto sociale trasformato

lunedì 13 aprile 2015 10:59
 

di Paolo Biondi

ROMA, 13 aprile (Reuters) - Quando a fine gennaio il governo ha ripresentato il decreto di riforma delle popolari, qualcuno ha pensato che sarebbe finita come tutte le altre volte negli ultimi vent'anni, con un nulla di fatto dopo la resistenza in Parlamento.

Forte della sponda della Bce, il decreto questa volta è passato e le assembleee di questi giorni hanno dato il via al risiko di aggregazioni e integrazioni che rivoluzionerà la geografia bancaria in Italia.

Va segnalato che la mancata resistenza questa volta è sintomo anche di un tessuto sociale che si è andato velocemente e radicalmente mutando in questi tempi ed è legato alla crisi e alla venuta meno dei corpi intermedi. Le popolari (e le banche di credito cooperativo, così come in parte è stata anche la storia delle casse di risparmio) hanno avuto ragion d'essere in rapporto al tessuto cooperativo e alle realtà sociali territoriali, realtà che hanno esaurito quasi ovunque il loro compito sotto i colpi di una rivoluzione nei rapporti sociali.

Del resto anche le indagini della magistratura che colpiscono sempre più spesso il mondo cooperativo raccontano spesso di realtà che hanno mutato il proprio compito, i propri scopi e le modalità di operare.

Intanto non resta che registrare un discreto numero di aggregazioni bancarie al via, che potrebbero coinvolgere non solo il mondo delle popolari ma anche altre realtà come il Monte dei Paschi, con possibili interventi stranieri sul risiko, come ipotizza oggi il Corriere Economia.

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