Crack Cirio, Cragnotti 8 anni e 8 mesi in appello, 4 anni Geronzi

venerdì 10 aprile 2015 14:17
 

ROMA, 10 aprile (Reuters) - Nel processo per il crack Cirio la Corte di appello di Roma ha lievemente ridotto la condanna all'ex patron Sergio Cragnotti, portandola oggi a 8 anni e 8 mesi, mentre ha confermato i 4 anni di carcere inflitti a Cesare Geronzi. Entrambi sono stati condannati per bancarotta per distrazione.

In primo grado, nel 2011, i giudici avevano condannato Cragnotti a 9 anni di carcere per il crack da 1,125 miliardi di euro del gruppo Cirio, mentre avevano inflitto 4 anni a Geronzi, ex presidente della Banca di Roma e di Capitalia, poi assorbita da UniCredit.

Per Elisabetta e Massimo Cragnotti, figli di Sergio, i giudici hanno dichiarato la prescrizione del reato contestato, mentre per un altro figlio, Andrea, la condanna è stata di 2 anni e 4 mesi (erano 4 anni in primo grado).

Condannato a 3 anni e 10 mesi anche il genero di Cragnotti, Filippo Fucile (in precedenza 4 anni e 6 mesi).

Nonostante le richieste della Procura, la corte ha confermato tutte le assoluzioni decise in primo grado, tra cui quella di Flora Pizzichemi, moglie di Cragnotti.

Il processo di appello per il crack del gruppo agroalimentare, avvenuto nel 2003, aveva preso il via a Roma nel marzo 2014.

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