Monetario, brevissimi appiattiti in area zero in prima settimana 'Qe'

venerdì 13 marzo 2015 11:05
 

MILANO, 13 marzo (Reuters) - Resta inchiodata intorno allo zero la parte brevissima della curva dei tassi, di fatto insensibile all'importante movimento innescato sul resto dei mercati dal concreto avvio del 'quantitative easing' Bce.

"L'unico elemento cui si guarda è l'eccesso di liquidità, che, rispetto alla scorsa settimana, non è in realtà molto variato e vedrà un incremento molto graduale", commenta l'operatore di una tesoreria.

Il cuscinetto dei fondi in eccesso a disposizione degli istituti di credito della zona euro resta infatti nell'ordine di grandezza dei 150 miliardi di euro.

Partiti lunedì scorso, gli acquisti Bce di titoli di Stato della zona euro - il cosiddetto 'quantitative easing' - stanno secondo le prime indicazioni procedendo al ritmo di circa 10 miliardi la settimana.

"Significa circa due miliardi al giorno... decisamente poco per avere un effetto sui brevissimi, la cui performance giornaliera è principalmente legata ad altre dinamiche di distruzione e creazione", spiega l'addetto ai lavori.

Tra i fattori che possono aver influenzato l'interbancario con un effetto potenzialmente compensativo rispetto alla liquidità emmessa dal 'Qe' potrebbe esserci anche la leggera distruzione operata dall'ultimo pronti contro termine settimanale.

Nell'asta a sette giorni di martedì scorso, a regolamento mercoledì, Francoforte ha infatti rifinanziato il sistema per 141,839 miliardi contro i 147,853 miliardi in rientro dall'analoga operazione della scorsa settimana.

Potrebbe essere questa una delle ragioni per cui l'iniezione di circa 10 miliardi del 'Qe' non si è "travasata" sui brevissimi.

Da Atene intanto ieri la notizia, giunta da una fonte bancaria, dell'incremento di circa 600 milioni della linea di credito 'Ela' a disposizione degli istituti di credito greci, da tempo esclusi dal ricorso ai p/t settimanali Bce. Secondo i dati della banca centrale ellenica, diffusi sempre ieri, il mese scorso i fondi Bce agli istituti di credito ellenici hanno visto un drastico calo a 38,61 miliardi rispetto agli 82,24 miliardi di fine gennaio. Parallela naturalmente l'accelerazione del programma 'Ela', passato sempre a fine febbraio a 65,64 miliardi dai 5,2 miliardi al 31 gennaio.   Continua...