Tap, Snam potrebbe essere interessata a ingresso capitale con regole chiare - Ad

giovedì 12 marzo 2015 18:19
 

MILANO, 12 marzo (Reuters) - Snam potrebbe essere interessata a entrare nel capitale del futuro gasdotto Tap, che dovrebbe portare il gas dall'Arzebajan sulle coste della Puglia a partire da 2020-21, qualora ci saranno regole chiare per un operatore infrastrutturale.

E' quanto ha sottolineato l'Ad della società proprietaria della gran parte dei gasdotti italiani, Carlo Malacarne, in una conferenza stampa al termine della presentazione del piano strategico al 2018.

"Siamo un operatore infrastrutturale puro completanente regolato. Occorre capire come sarà gestito, se con contratti ship or pay o con le regole dell'unbundling, potremmo anche essere interessati se ci saranno regole chiare e idonee per un operatore infrastrutturale", ha detto l'Ad. Che ha aggiunto: "Oggi non posso avere come ritorno degli investimenti il rischio dell'importazione del gas perchè non è il mio business".

Lo scorso ottobre nell'azionariato di Tap sono entrati Enagas e Fluxys, quest'ultima alleata con Snam in altri business, al posto di E.On e Total con quote rispettivamente del 16 e del 19%. Gli altri azionisti sono: BP con il 20%, Statoil con il 20%, Socar con il 20% e la svizzera Axpo (5%).

Snam ha aggi annunciato un piano di investimenti di 5,1 miliardi in Italia al 2018, mentre altri 1,7 miliardi sono previsti oltre il periodo del piano per completare progetti di sviluppo nel Sud Italia.

Oggi, inoltre, il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato dalla Regione Puglia per sottoporre il progetto di gasdotto Trans adriatic pipeline alla valutazione più restrittiva della cosiddetta direttiva Seveso, che non era stata ritenuta applicabile dal ministero dell'Ambiente, spianando la strada per la realizzazione dell'infrastruttura.

(Giancarlo Navach)

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