PUNTO 1-Azimut, accordo fisco pesa su utile ma cedola sale, fees record in gen-feb

giovedì 12 marzo 2015 15:10
 

(Aggiunge dettagli da presentazione)

MILANO, 12 marzo (Reuters) - Azimut ha realizzato un utile netto pari a 92,1 milioni nello scorso esercizio, un risultato in frenata rispetto ai 155,7 milioni del 2013 per effetto dell'esborso relativo ad un accordo con l'agenzia delle entrate; senza quest'ultimo la "bottom line" sarebbe stata di 174,3 milioni.

La cedola proposta, in aumento a 0,78 euro da 0,70 euro del 2013, è superiore alle previsioni degli analisti che si aspettavano in media un dividendo per 0,59 euro (0,56 euro secondo SmartEstimates) per tenere conto degli effetti dei costi straordinari dovuti alla transazione con il fisco. Tale distribuzione corrisponde ad un payout del 110% dell'utile netto e del 60% del risultati depurato degli oneri straordinari ma il gruppo, in una presentazione agli analisti, ha confermato la politica di dividendi del business plan almeno maggiore del 60%.

"Abbiamo chiuso un altro anno record, conseguendo risultati economico finanziari che, epurati principalmente dagli effetti dell'accordo con l'Agenzia delle Entrate, superano qualsiasi precedente utile mai realizzato dal gruppo", ha commentato in una nota il presidente e AD Pietro Giuliani.

Anche l'inizio dell'anno appare promettente: le commissioni variabili, che rappresentano circa il 60% dell'utile per azione adjusted del gruppo, hanno superato i 50 milioni di euro nei primi due mesi, un record storico per il gruppo.

Il titolo ha accelerato dopo la pubblicazione dei risultati e, poco dopo le 15, balza di oltre il 3% a 24,24 euro dopo aver toccato un massimo di seduta a 24,37 euro in un mercato poco mosso.

I ricavi consolidati dell'anno scorso sono ammontati a 552,3 milioni (da 472,1 milioni del 2013) e la posizione finanziaria netta consolidata a fine dicembre 2014 è positiva per circa 312,4 milioni di euro (era di 353,6 milioni a fine settembre 2014).

Il dividendo si divide in una cedola ordinaria pari a 0,10 euro a cui se ne somma una aggiuntiva per ulteriori 0,68 euro con stacco cedola previsto 18 maggio 2015.

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