March 12, 2015 / 8:44 AM / 2 years ago

PUNTO 2-Generali, turnaround chiuso con 2014, cede 3% su operativo sotto stime

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(Aggiunge dettagli da conference call, aggiorna titolo)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 12 marzo (Reuters) - Generali chiude con i conti 2014 la fase di ristrutturazione avviata due anni fa, pagando l'ultimo scotto al passato con svalutazioni e oneri sulle partecipate Ingosstrakh e Bsi che penalizzano l'utile.

Il titolo cede oltre 3% tra realizzi e delusione degli analisti per un risultato operativo sotto le attese, pur in un quadro ritenuto generalmente positivo per la compagnia.

"Siamo molto contenti. Abbiamo chiuso un pezzo di storia importante con la presentazione a gennaio 2013 di obiettivi che volevamo raggiungere entro fine 2015 e che il mercato aveva accolto con incredulità", ha commentato il Ceo Mario Greco in un briefing sui conti con la stampa.

L'utile netto del 2014 è in calo a 1,67 miliardi di euro (da 1,915 miliardi) a causa di oneri straordinari per 400 milioni derivanti dalla vendita di Bsi e dalla svalutazione della partecipata Ingosstrakh.

"Con questo bilancio abbiamo chiuso le partite straordinarie sull'utile netto e abbiamo svalutato tutte le partite rilevanti", ha aggiunto. "Per quest'anno la cosa più importante è migliorare l'utile netto che finora ha sofferto di alcuni aggiustamenti", ha poi sottolineato in conference call, dando appuntamento alla presentazione del nuovo piano industriale il 27 maggio.

Il risultato operativo complessivo si è attestato a 4,508 miliardi con un incremento del 10,8%, con un roe al 13,2%, sopra il target del 13% fissato per il 2015, dice una nota.

Alcuni analisti, tuttavia, ritengono l'utile operativo sotto le attese. Per questo motivo il mercato punisce il titolo che, alle 13,05, cede il 3,41% a 18,42 euro con volumi più che doppi rispetto alla media a fronte di un settore europeo in leggera rialzo.

Il cda ha deliberato una proposta di dividendo di 0,60 euro per azione, con un incremento del 33% rispetto a quanto distribuito sul 2013 per un monte complessivo di 934,1 milioni. Nella conference call Greco ha detto che la cedola sarà "progressivamente crescente" nei prossimi anni.

Dal punto di vista patrimoniale, il Solvency I si è posizionato al 164% contro il 141% di fine 2013. "Siamo già sopra i target ma continueremo ad aumentarlo nel corso dell'anno", ha detto Greco.

I premi si sono attestati complessivamente a 70,43 miliardi, con un incremento del 7,7% a fronte di un andamento stabile nei Danni (+0,2% a 20,617 miliardi) con un combined ratio in calo al 93,8%. L'incremento è attribuibile al segmento Vita con un "ottimo andamento" in Italia, Francia e area Emea.

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