BORSE ASIA-PACIFICO - Indici deboli, temono rialzo tassi Usa

mercoledì 11 marzo 2015 08:48
 

INDICE                        ORE  8,40    VAR %    CHIUS. 2014
 ASIA-PAC.                     470,94       -0,54    467,23
 TOKYO                         18.723,52    0,31     17.450,77
 HONG KONG                     23.739,13    -0,66    23.605,04
 SINGAPORE                     3.377,00     -0,63    3.365,15
 TAIWAN                        9.523,18     -0,14    9.307,26
 SEUL                          1.980,83     -0,20    1.915,59
 SHANGHAI COMP                 3.291,48     0,16     3.234,68
 SYDNEY                        5.793,20     -0,53    5.411,02
 MUMBAI                        28.700,61    -0,03    27.499,42
 11 marzo (Reuters) - I mercati asiatici viaggiano per lo più in territorio
negativo, risentendo della pressione per il rischio di aumento dei tassi di
interesse Usa, mentre il dollaro resta saldo sui massimi da dodici anni nei
confronti dell'euro.
    La cautela degli investitori va messa in relazione anche alla buona
performance dell'occupazione Usa, che alimenta la prospettiva di mosse
restrittive da parte di Federal Reserve.   
    L'indice principale MSCI della regione, che non include la
borsa di Tokyo, intorno alle 8,30 italiane perde lo 0,56%.
    Il giapponese Nikkei ha chiuso in controtendenza a +0,31%, dopo i
dati migliori delle attese sugli ordinativi di macchinari: -1,7% a gennaio
mentre il consensus era di un calo del 4,1%.
    SHANGHAI si è mossa in territorio positivo, grazie all'interesse
sempre maggiore che alla borsa cinese stanno dedicando gli investitori
internazionali. Soltanto nel mese di febbraio sono state aperte venti nuove
postazioni da parte di investitori istituzionali qualificati. Le aspettative
positive sono state alimentate anche dai commenti del ministro del lavoro
cinese, secondo cui in futuro ai fondi pensioni, che oggi possono solo investire
in titoli obbligazionari, potrebbe essere consentito l'acquisto di azioni.
    In territorio negativo invece HONG KONG che dopo aver aperto in
territorio positivo ha girato al brutto allineandosi all'andamento generale
degli altri mercati. PRADA perde circa lo 0,3%.
    MUMBAY piatta ma sopra lo zero dopo aver chiuso le ultime due sedute
in calo.
    SEUL poco mossa e investitori cauti che guardano al possible aumento
dei tassi negli Usa e al possibile taglio in Corea del Sud. Le aspettative sulla
politica monetaria, interna e non, hanno spinto la moneta nazionale ai minimi
degli ultimi 20 mesi.
    TAIWAN si è accodata alla chiusura in calo di Wall Street di ieri e
ha chiuso piatta, ma poco sotto lo zero. I titoli di del comparto elettronico
sono scivolati dello 0,2%.
    SYDNEY ha chiuso in calo di mezzo punto percentuale dopo aver
toccato in apertura una discesa due volte superiore. Il recupero è la
conseguenza delle aspettative crescenti per un secondo taglio dei tassi.
    
      
 
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