Borsa Milano chiude in calo con Europa, male CNH, bene Finmeccanica, Stm

martedì 10 marzo 2015 17:52
 

MILANO, 10 marzo (Reuters) - Dopo la buona performance di ieri innescata dall'avvio del QE della Bce, Piazza Affari tira il fiato e termina la seduta con segno negativo, pur sopra i minimi di seduta, anche a causa della debolezza degli energetici.

Pesano l'incertezza sulla questione Grecia e dati macro cinesi sotto le attese. Negli Usa, inoltre, si scommette su un rialzo dei tassi della Fed più rapido e ciò spiega i massimi pluriennali dei dollaro contro euro e yen.

L'indice FTSE Mib ha perso lo 0,97%, l'Allshare lo 0,89%. Londra ha sofferto particolarmente la debolezza di Prudential, sull'addio del Ceo approdato a Credit Suisse, e degli energetici e ha chiuso in calo di oltre 2%. Deboli anche Francoforte e Parigi. Volumi per 3,39 miliardi di euro.

CNH INDUSTRIAL cede oltre 3% con volumi superiori alla media. Il broker Jefferies ha dichiarato che i produttori di macchinari agricoli nel Nord America affronteranno un difficile 2015. Titan Machinery, che vende attrezzature CNH Industrial, ha annunciato la riduzione delle scorte di circa 168 milioni di dollari a causa della debole domanda e farà la stessa cosa nel prossimo esercizio.

CAMPARI guadagna poco meno del 2% sulla scia della trimestrale. "Sono risultati in linea con le mie stime tranne l'utile netto, che è migliore per effetto di una tassazione più favorevole, e il debito, grazie ad una maggiore generazione di cassa", ha commentato a caldo un analista.

Ben comprata FINMECCANICA anche come effetto indiretto della rinnovata forza del dollaro, secondo un trader. Stesso discorso per STM che oggi si è vista alzare a 9,5 euro da 7,5 il target price da Citi.

La debolezza del greggio pesa su tutti i titoli del settore come ENI, TENARIS, SAIPEM e SNAM .

Bene ASTALDI dopo l'annuncio dell'utile 2014 e di un dividendo di 0,20 euro, in crescita rispetto al 2013.

Ben comprata KINEXIA dopo l'aggiudicazione di una gara in Albania e sulle indiscrezioni di un deal in Iran, annunciato poi a borsa chiusa.   Continua...