10 marzo 2015 / 14:24 / 3 anni fa

Crediti deteriorati, utile garanzia Stato su cartolarizzazioni - Abi

ROMA, 10 marzo (Reuters) - Per favorire un processo di cessione dell‘enorme mole di crediti deteriorati che frenano redditività e impieghi delle banche, sarebbe utile rilanciare le cartolarizzazioni con la possibilità di offrire garanzie pubbliche ai veicoli che rilevano i crediti.

Lo ha detto il direttore generale dell‘Abi Giovanni Sabatini, nel corso di una audizione al Senato sul sistema bancario italiano nell‘ambito della nuova vigilanza europea.

“Nel triennio 2011-2013 le rettifiche su crediti hanno assorbito l‘85% del risultato di gestione e si stima che nel triennio 2014-2016 esse, pur se in parziale riduzione, assorbiranno nel complesso i 2/3 del risultato di gestione”, ha detto Sabatini per esemplificare la gravità del problema della cattiva qualità del credito nei bilanci degli istituti.

Sabatini ha elencato alcune soluzioni che potrebbero essere valutate per sbloccare il mercato dei crediti deteriorati, per consentire “da un lato di garantire alle banche prezzi di acquisto dei crediti più elevati di quelli oggi presenti su un mercato che non esprime valori fair, e dall‘altro di coinvolgere nell‘operazione investitori da attrarre”.

Cinque le soluzioni proposte, inclusa quella del rilancio del mercato delle cartolarizzazioni nell‘ambito del progetto europeo del mercato unico dei capitali.

Sabatini suggerisce “la possibilità per i veicoli che rilevano i portafogli di crediti di acquistare, sulle passività emesse, la garanzia dello Stato secondo una formula standard definita a livello europeo dalla Commissione, come peraltro già accaduto in occasione delle operazioni LTRO”.

Oltre al tema delle cartolarizzazioni, Abi poi elenca altri interventi utili a sbloccare il mercato dei crediti non performing.

“L‘integrale deducibilità a fini fiscali delle perdite derivanti dalla cessione dei portafogli di crediti deteriorati nell‘anno in cui sono realizzate in capo all‘intermediario; la deducibilità in un solo anno delle svalutazioni anche nelle ipotesi diverse dalla cessione del credito; misure legislative volte ad accelerare le procedure per l‘escussione delle garanzie; facilitare e ridurre i tempi di recupero dei crediti nelle procedure fallimentari”.

La gravità del problema dei crediti deteriorati, ricordata da Sabatini, è sintetizzata in alcuni numeri del suo intervento.

Durante la crisi lo stock di crediti deteriorati complessivi è passato da 85 miliardi a fine 2008 a 313 miliardi a settembre 2014; mentre nello stesso arco temporale le sofferenze lorde sono aumentate di 125 miliardi e quelle nette, di 70 miliardi.

“Le sofferenze lorde ammontavano a 183,7 miliardi a gennaio 2015; quelle nette a 84,5 mld”.

(Stefano Bernabei)

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