A2A,Valotti scettico su bisogno energia Montenegro,lavora a intesa con Epcg

lunedì 9 marzo 2015 14:14
 

MILANO, 9 marzo (Reuters) - A2A è impegnata in una trattativa "molto complicata" con il governo del Montenegro per rinnovare l'accordo che vede la multiutility lombarda detenere il 46% del capitale di Epcg, anche se il presidente, Giovanni Valotti, si mostra scettico sul fatto che l'Italia avrà realmente bisogno dell'energia dai Balcani nei prossimi anni.

"Il Montenegro è un'operazione che ci siamo trovati dal precedente management che ha investito 470 milioni circa in 5 anni fa per rilevare il 46% di Epcg con l'obiettivo di trasportare l'energia dai balcani", ha detto Valotti nel corso di un'audizione presso il Comune di Milano, principale azionista di A2A insieme a Brescia.

Il manager ha poi osservato che l'investimento era subordinato alla costruzione di un elettrodotto sottomarino da parte di Terna che trasporti l'energia in Italia. "Il cavo dovrebbe essere pronto fra due anni, ma non so se all'Italia servirà ancora energia dal Montenegro", ha sottolineato.

A2A è impegnata a rinnovare l'acordo con il Montenegro per i prossimi 5 anni e a fine marzo scadrà il termine, anche se lo stesso Valotti ha precisato che "potrebbe esserci una proroga per arrivare all'accordo. Abbiamo posto condizioni molto chiare al governo montenegrino che non ci ha detto di no, ma sono impegnative: 500 milioni continueremo a metterli se avremo un ritorno dell'investimento".

Valotti ha poi smentito che ci siano dissapori e incomprensioni con l'AD, Valerio Camerano "che ha pieni poteri come gli AD di altre società energetiche e tra noi c'è sintonia".

(Giancarlo Navach)

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