Monetario, brevissimi tornano a zero, lunghi guardano a imminente 'qe'

venerdì 6 marzo 2015 12:25
 

MILANO, 6 marzo (Reuters) - Torna ad appiattirsi a ridosso della parità la parte brevissima della curva dei tassi sull'interbancario, superata la temporanea tensione che tradizionalmente contraddistingue l'appuntamento di fine mese.

A disposizione delle banche della zona euro, che da lunedì prossimo potranno cedere direttamente alla Bce una parte dei titoli di Stato in portafoglio, un eccesso di liquidità intorno ai 150 miliardi di euro, sui livelli della scorsa settimana.

I 60 miliardi al mese di nuovi fondi che l'istituto centrale di Francoforte intende iniettare su base mensile con il 'quantitative easing', avvertono i tesorieri, si tradurranno in un aumento graduale e non immediato della liquidità in eccesso.

Contribuisce al clima distensivo anche il rinnovo, annunciato ieri insieme a un incremento di 500 milioni di euro, del programma di finanziamento d'emergenza 'Ela' a disposizione delle banche greche.

A parere sia di Mario Draghi, che sul dossier Grecia si è ieri lungamente soffermato, sia del banchiere centrale Yannis Stournaras intervenuto stamattina, gli istituti di credito ellenici sono solventi.

Sempre di stamane la notizia, arrivata da una fonte vicina all'esecutivo ateniese, dell'avvenuto rimborso di una prima tranche di 310 milioni dovuta al Fondo monetario internazionale.

Insieme alla revisione migliorativa delle stime trimestrali dello staff, i commenti del presidente Bce si sono intanto riflessi in un tuffo del cambio fino a sotto 1,10 dollari, in una nuova discesa dei rendimenti sui governativi ma anche in una marcata ripresa delle aspettative di inflazione, con il tasso di 'breakeven' a cinque anni al massimo da un anno in area 1,8%.

La statistica mensile a cura di Banca d'Italia fotografa nel frattempo a febbraio un nuovo calo nell'esposizione degli istituti italiani ai fondi Bce legato alla progressiva riduzione dei finanziamenti a lungo termine.

Poco prima delle 12,30, su General Collateral Italia, l'overnight scambia a 0,11%, tom e spot/next in area 0,5%.

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