BORSE ASIA-PACIFICO - Deboli, timori rialzo tassi Fed dopo dati lavoro Usa

lunedì 9 marzo 2015 08:37
 

INDICE                        ORE  8,20    VAR %    CHIUS. 2014
 ASIA-PAC.                        478,55    -1,19       467,23
 TOKYO                         18.790,55    -0,95    17.450,77
 HONG KONG                     24.142,22    -0,09    23.605,04
 SINGAPORE                      3.401,44    -0,47     3.365,15
 TAIWAN                         9.562,98    -0,86     9.307,26
 SEUL                           1.992,82    -1,00     1.915,59
 SHANGHAI COMP                  3.302,16     1,88     3.234,68
 SYDNEY                         5.821,35    -1,31     5.411,02
    
    9 marzo (Reuters) - I mercati asiatici oggi sono in calo mentre il dollaro è
stabile, dopo i dati positivi sul mercato del lavoro Usa che hanno alimentato le
aspettative di un rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed prima del
previsto.
    L'indice principale MSCI della regione, che non include la
borsa di Tokyo, perde l'1,19% alle 8,20 ora italiana. L'indice giapponese Nikkei
 ha chiuso a -1%, dopo il nuovo massimo da 15 anni toccato venerdì.
    Anche i mercati europei sono attesi in calo, nella giornata in cui la Bce
avvia il programma di acquisto di titoli di Stato.
    I dati sugli occupati non agricoli negli Stati Uniti venerdì hanno mostrato
un tasso disoccupazione al 5,5% a febbraio, minimo da sei anni e mezzo.
    "Lo spettro è quello della Fed che alza i tassi di interesse in un'economia
in rallentamento e di un dollaro più alto e di tassi reali più alti che tolgono
altra energia all'economia. Chi dovrebbe rallegrarsene?", dice un analista di
Reorient Research.
    "La Fed non agirà prima del tempo su questi dati e vorrà aspettare, ma non
scommettiamo su una pazienza incondizionata a tempo indefinito", commenta invece
un analista di Mizuho Bank.
    A Wall Street l'indice S&P500 venerdì ha perso l'1,4%, ai minimi da
tre settimane.  
    In controtrend SHANGHAI, dopo le perdite di inizio seduta legate ai
timori sulla liquidità per l'ondata di Ipo: chiusura in rialzo dell'1,9%, con il
subindice del settore bancario salito del 5,9%.
    In leggero calo HONG KONG. PRADA perde lo 0,6% circa.
    Chiusura in calo dell'1% per SEUL e dello 0,9% per TAIWAN.
    In territorio negativo SINGAPORE e MUMBAI, zavorrata da
tecnologici e bancari.
    SYDNEY ha terminato la seduta in calo dell'1,3% a 5.821,3 punti, la
perdita più consistente dallo scorso 6 gennaio e la chiusura peggiore dal 12
febbraio. Hanno pesato i titoli legati alle materie prime, con il minerale di
ferro che ha toccato un nuovo minimo alla notizia del rischio di chiusura per
alcune acciaierie cinesi nell'ambito della campagna anti-inquinamento.
        
    
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