Grecia non conti su Bce per innalzamento tetto debito a breve-Draghi

giovedì 5 marzo 2015 15:55
 

NICOSIA, 5 marzo (Reuters) - La Grecia non potrà contare sulla Bce per l'innalzamento del tetto sulle sue emissioni a breve termine.

Lo ha detto il presidente della banca centrale Mario Draghi nella conferenza stampa seguita al meeting odierno dei direttivo a Nicosia.

Ad una domanda sul limite dell'indebitamento a breve greco Draghi ha spiegato che le regole europee vietano alla banca centrale di finanziarie direttamente o indirettamente i governi.

"La Bce è un'istituzione fondata su regole. Non è un'istituzione politica" ha dichiarato.

Una delle proposte avanzate dal governo di Atene per dare maggiore respiro finanziario al paese è quella di innalzare il tetto, già raggiunto, di 15 miliardi di euro concesso per l'indebitamento a breve termine.

Draghi ha poi detto che la Bce è pronta a reintrodurre le deroghe per l'accettazione dei governativi ellenici nelle operazioni di rifinanziamento appena le condizioni saranno soddisfatte, ovvero appena sarà possibile compiere una valutazione sulle fattibilità del completamento del piano da parte del paese.

Relativamente all'Ela, il canale di liquidità d'emergenza a favore delle banche greche gestito dalla banca centrale nazionale, Draghi ha reso noto che la Bce ha deciso oggi un'estensione della cifra di 500 milioni di euro.

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