Bce conferma tassi, costo denaro invariato a 0,05%

giovedì 5 marzo 2015 13:48
 

NICOSIA, 5 marzo (Reuters) - In linea con le attese di mercato e analisti l'istituto centrale di Francoforte ha confermato il costo del denaro sull'attuale 0,05%, minimo storico raggiunto a settembre dell'anno scorso.

Il tasso sui depositi marginali resta a -0,2% e quello sui prestiti straordinari a +0,3%.

Dando per scontato il nulla di fatto sulla leva dei tassi, gli ultimi sondaggi Reuters si concentrano sui contenuti della conferenza stampa, in cui il presidente Bce dovrebbe entrare più nei dettagli su modalità e tempistica dell'imminente 'quantitative easing', le cui caratteristiche principali sono state illustrate a fine gennaio.

Una ristretta maggioranza - quarantatré sul totale di 83 economisti - ritiene che il programma di sottoscrizione di titoli di Stato della zona euro consentirà di riportare l'inflazione in linea all'obiettivo ufficiale di "inferiore ma prossimo a 2%".

Sulla durata del 'QE', attualmente indicata ad "almento settembre 2016", 40 su 81 degli interpellati ne prevede un'estansione, 35 la fine e 6 addirittura una chiusura anticipata.

Più in generale, l'ampia maggioranza degli analisti resta del parere che l'inflazione della zona euro non sia destinata ad accelerare in maniera consistente neanche in caso di una ripartenza dei prezzi dell'energia.

Insieme alla decisione sui tassi, Mario Draghi commenterà di fronte alla stampa l'aggiornamento delle stime trimestrali dello staff su crescita e inflazione.

Per quest'anno, le aspettative dei cosiddetti 'Ecb watcher' scommettono su una correzione al rialzo delle indicazioni sulla crescita da 1% di dicembre e una limatura di quella sull'inflazione rispetto allo 0,7% di tre mesi fa.

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