RPT-Utility quotate faranno da driver per polo aggregativo - De Vincenti

mercoledì 4 marzo 2015 10:58
 

MILANO, 4 marzo (Reuters) - L'esperienza maturata sul campo dalle quattro utility quotate in Borsa, A2A, Acea , Iren e Hera, farà da driver alla realizzazione di un polo aggregativo fra le utility. E gli incentivi previsti nella legge di stabilità saranno efficaci nei prossimi mesi.

E' quanto ha detto Claudio De Vincenti, vice ministro allo Sviluppo economico con delega all'energia, a margine di un convegno organizzato da Accenture-Agici sulle utility italiane.

"I processi di aggregazione fra le imprese sono molto importanti e vogliamo che i servizi pubblici locali acquistino una dimensione industriale forte e che le imprese italiane siano in grado di essere dei campioni nazionali sia sul mercato italiano sia in ambito europeo e internazionale", ha detto De Vincenti.

Che ha aggiunto: "La prossima priorità sono le aggregazioni e da questo punto di vista la legge di stabilità approvata a dicembre contiene delle norme che favoriscono e incentivano le aggregazioni delle imprese di servizio pubblico locale".

De Vicenti ha, quindi, sottolineato che "entro fine marzo i comuni devono presentare il progetto sui processi di riorganizzazione delle partecipate e, in particolare, nei servizi pubbliici locali noi puntiamo su processi di riorganizzazione che siano di aggregazione. Dobbiamo costituire operatori industriali forti".

Alla domanda se si partirà dalle attuale società quotate, il vice ministro ha così risposto: "Certamente l'esperienza dei gruppi e delle società quotate è importante perché ha aperto la strada alla crescita dimensionale e all'aumento della capacità finanziaria di queste società. E' una esperienza importante che puo' fare da driver complessivo dei processi di aggregazione. Naturalmente sono possibili anche processi di aggregazione autonomi rispetto alle quotate, però le quotate costituiranno un polo aggregativo, grazie a questa esperienza maturata".

Secondo De Vincenti, infine, "gli incentivi sono molto importanti. L'esclusione dai vincoli del patto di stabilità interno degli investimenti finanziati con le risorse derivanti dai processi di sessione è un potentissimo stimolo agli enti locali ad andare nelle direzione delle aggregazioni delle società, poi c'è un ragionamento da parte di Cdp su questo versante. Se ci sarà siamo molto favorevoli, però con la legge di stabilità abbiamo credo già costituito i primi stimoli verso le aggregazioni che secondo noi saranno efficaci e opereranno nei prossimi mesi".

(Giancarlo Navach)   Continua...