3 marzo 2015 / 10:59 / tra 3 anni

Carige, titolo prosegue corsa su ingresso Malacalza,scommesse nuovi soci

MILANO, 3 marzo (Reuters) - Banca Carige continua la sua corsa a Piazza Affari scatenata dall‘annuncio di domenica sera dell‘ingresso della famiglia Malacalza nel capitale della banca genovese.

Il mercato premia l‘operazione che rafforza la governance dell‘istituto con l‘arrivo di un azionista forte e che offre rassicurazioni sull‘aumento di capitale resosi necessario dopo l‘esito del comprehensive assessment della Bce, anche in vista del possibile arrivo di altri nuovi soci.

Alle 11,25 circa Carige, già ieri brillante con un rialzo di oltre il 10%, segna un progresso dell‘8,17% a 0,0781 euro ai massimi da oltre quattro mesi.

Gli scambi sono intensi con 341 milioni di pezzi trattati, oltre la media delle ultime cinque sedute (già più sostenuti rispetto alla media mensile) e pari a oltre 3,3% del capitale sociale.

Carige è il miglior titolo tra i bancari italiani il cui indice settoriale FTSE Italia sale dello 0,2%.

“L‘ingresso della famiglia Malacalza nel capitale di Banca Carige rappresenta un importante punto di svolta nella governance dell‘istituto genovese”, sottolinea Icbpi in una nota.

Il titolo, ricorda inoltre il broker, quotando 0,6 volte il book value tangibile offre delle basse valutazioni rispetto alla media del settore “ma giustificata dai tempi lunghi per il ritorno all‘utile e a una redditività adeguata”.

Per un trader “l‘ingresso dei Malacalza e il possibile affiancamento di altri soci come Bonomi rassicura sulla copertura dell‘aumento di capitale”.

Domenica sera la famiglia genovese ha raggiunto un accordo per rilevare dalla Fondazione Carige il 10,5% delle banca a 0,062 euro per azione, diventando il primo azionista dell‘istituto.

Malacalza sottoscriverà la propria quota dell‘aumento di capitale e potrebbe anche rilevare parte dell‘eventuale inoptato, ma ha lasciato le porte aperte all‘ingresso di nuovi azionisti nella banca.

Su questo fronte le attenzioni sono rivolte alle mosse di Andrea Bonomi, interessato da tempo al dossier Carige. Il numero uno di Investindustrial, chiamatosi fuori dalla partita in questa fase per le valutazioni della quota ceduta dalla Fondazione ritenute eccessive, potrebbe rientrare in corsa in occasione dell‘aumento di capitale, secondo alcune fonti vicine alla vicenda.

La Fondazione Carige, che già l‘anno scorso con diverse operazioni era scesa dal 46% circa al 19% del capitale della banca, conta di scendere ulteriormente dall‘attuale quota del 4,8%, in modo da potere recuperare altra liquidità per far fronte ai propri impegni e sottoscrivere una quota del secondo aumento di capitale di Carige.

In un‘intervista al Sole 24 Ore il presidente dell‘ente, Paolo Momigliano ha detto che “pre aumento di capitale di Carige potremmo scendere fino allo 0,5%”.

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