PUNTO 1-Italia, deficit 2014 a 3% Pil, debito a 132,1%, massimo da 1995

lunedì 2 marzo 2015 14:25
 

(aggiunge dettagli su revisione dati 2012, 2013)
    ROMA, 2 marzo (Reuters) - ROMA, 2 marzo (Reuters) -
L'Italia ha chiuso il 2014 con un indebitamento netto pari al 3%
del Pil, in aumento rispetto al 2,9% del 2013 (rivisto dal 2,8%)
e in linea con le stime del governo.
    Lo rende noto l'Istat fornendo il bilancio consolidato di
tutte le amministrazioni pubbliche valido ai fini di Maastricht.
   
     Male il debito pubblico, salito nel 2014 al 132,1% del Pil
(128,5% nel 2013, rivisto da 127,9%), livello massimo dal 1995 e
sopra il 131,6% stimato dal governo.
    Nel 2014 il Pil italiano (dati grezzi) è risultato negativo
per il terzo anno consecutivo, mostrando un calo dello 0,4% a
fronte del -1,7% (rivisto da -1,9%) registrato nel 2013 e del
-2,8% (rivisto da -2,3%) nel 2012. La stima del governo era di
-0,3%.
    Le entrate totali si attestano al 48,1% del Pil in crescita
dello 0,6% rispetto al 2013. Le uscite totali sono pari al
51,1%, in aumento dello 0,8% rispetto all'anno precedente.    
    Di seguito i dati forniti da Istat (in percentuale in
rapporto al Pil):
                      2014       2013
PIL                   -0,4       -1,7r
DEFICIT                3,0        2,9r
DEBITO               132,1      128,5r
AVANZO PRIMARIO        1,6        1,9r
PRESSIONE FISCALE     43,5       43,4r
    
    Contributi alla crescita del Pil:
                                                 2014 
   Domanda nazionale a netto scorte              -0,6 
   Consumi finali nazionali                       0,0 
   - Spesa famiglie residenti                     0,2 
   - Spesa Ap e Isp                              -0,2 
   Investimenti fissi lordi                      -0,6 
   Variazione scorte                             -0,2 
   Domanda estera netta                           0,3 
    
 
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