Italia, produttori sigarette elettroniche lamentano fisco pro-tabacco

venerdì 27 febbraio 2015 18:37
 

di Sara Ledwith e Martinne Geller

LONDRA, 27 febbraio (Reuters) - In Italia i produttori di sigarette elettroniche si lamentano di una nuova tassa che, dicono, raddoppia il costo della ricarica e rafforza scorrettamente i giganti del tabacco, come Philip Morris International.

L'imposta adottata in gennaio prevede un'aliquota pari alla metà di quella sulle sigarette tradizionali. La controversia verte sul fatto che questa imposta più bassa si applica sia alle sigarette elettroniche sia ai prodotti a base di tabacco come le nuove Marlboro HeatSticks che Phlipps Morris si appresta a lanciare in Italia grazie ad un nuovo stabilimento costato 500 milioni.

I produttori di sigarette elettroniche sostengono che applicare anche a prodotti a base di tabacco una aliquota agevolata è scorretto e aiutarà le major del tabacco. Inoltre, secondo gli esperti del settore il metodo per il calcolo dell' aliquota è troppo complicato e fa uno sconto ai prodotti della Philip Morris.

"E' ingiusto", dice Massimiliano Mancini, presidente dell' Anafe-Confindustria, un' associazione di commercianti di sigarette elettroniche e produttori di liquori. "E' chiaro che la legge è stata fatta per altri scopi e non tanto per tassare le e-sigarette", ha aggiunto senza ulteriori commenti.

Philips Morris si limita ad osservare che il gruppo "ha fatto conoscere il proprio punto di vista in una consultazione pubblica proprio come hanno fatto i concorrenti".

L'anno scorso la società si è impegnata a produrre gli HeatSticks e altri prodotti "a minor rischio" in un nuovo stabilimento a Bologna. Poco prima dell' inaugurazione dell' impianto, Eugenio Sidoli, responsabile per l'Italia del colosso, ha dichiarato alla commissione Finanze del Senato di vedere con favore la nuova tassazione e che questa avrebbe contribuito a determinare un assetto regolatorio "certo e stabile" per il genere di investimento che la sua società stava facendo.

CHI FA MENO MALE   Continua...