27 febbraio 2015 / 16:48 / 3 anni fa

Telecom Italia, impegno ad assumere 4.000 lavoratori con Jobs Act

MILANO, 27 febbraio (Reuters) - Telecom Italia intende assumere 4.000 lavoratori nell‘arco di 3-4 anni, utilizzando in buona parte il contratto a tutele crescenti previsto dal Jobs Act.

Lo dicono una nota Telecom e fonti sindacali dopo un incontro dei rappresentanti dei lavoratori con l‘AD Marco Patuano, che ha illustrato il piano industriale.

Il gruppo non faceva assunzioni significative dal 2007.

Le mosse di Telecom, insieme a Fiat Chrysler, sono un banco di prova decisivo per l‘efficacia della nuova legge, esibita in Europa dal premier, Matteo Renzi, come il fiore all‘occhiello delle riforme.

Il gruppo automobilistico ha deciso di assumere con contratto interinale 1.000 lavoratori all‘impianto di Melfi, che passeranno al contratto a tutele crescenti dopo sei mesi, secondo quanto detto da Fca al sindacato ieri.

Patuano già a novembre 2014, con la presentazione del nuovo piano industriale aveva annunciato 3.000 nuove assunzioni, da realizzare se fosse passate la nuova normativa sul lavoro.

“Abbiamo la necessità di rafforzare l‘organico introducendo in azienda nuove professionalità con giovani tecnici e laureati tra i 20 e i 30 anni”, dice la nota. “Assumeremo fino a 4.000 persone nell‘arco di 3-4 anni utilizzando i nuovi strumenti normativi che il governo sta mettendo a punto”.

Il sindacato saluta con favore il piano per le assunzioni oltre all‘impegno dell‘AD sul fronte degli investimenti in Italia, che, secondo le previsioni della società, consentiranno al Paese di rispettare i termini dell‘agenda digitale.

“Durante l‘incontro Patuano ha illustrato un piano molto ambizioso”, dice a Reuters il segretario nazionale della Slc-Cgil Michele Azzola. “Per la prima volta si passa dalle parole ai fatti sul tema della banda ultralarga e sulla crescita della società, anche sul fronte occupazionale”.

“Il piano di assunzioni è molto importante perché consente di abbassare l‘età media, migliorare il mix professionale e motivazionale”, dice Vito Vitale, segretario Fistel Cisl. “Si parla di personale qualificato, ingegneri e periti industriali”.

I sindacalisti dicono che gli strumenti utilizzati saranno il contratto a tutele crescenti e l‘apprendistato.

Sarà necessario risolvere qualche problema normativo, perchè Telecom Italia ha in essere contratti di solidarietà, che comportano una riduzione dell‘orario di lavoro finalizzato a evitare tagli al personale, per 2.500 Fte (Full time equivalent), in scadenza ad aprile.

Inoltre, fino a quando sono in vigore gli attuali contratti di solidarietà, non è possibile assumere.

Secondo Azzola, bisognerà quindi attendere l‘approvazione da parte del governo della “solidarietà espansiva”, che obbliga le aziende che usano questo strumento, che prevede anche dei contributi alle imprese, a utilizzare i risparmi di costi per assumere nuovo personale.

(Stefano Rebaudo)

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