RPT-Mondadori, AD respinge polemiche su deal Rcs, libri priorità - Prima

giovedì 26 febbraio 2015 18:02
 

(riscrive titolo)

MILANO, 26 febbraio (Reuters) - Oggi per Mondadori sono i libri il business prioritario perché hanno una redditività superiore a quella dei periodici e in questo quadro si spiega l'offerta d'acquisto su Rcs Libri che serve a fronteggiare la costante contrazione del mercato.

Lo dice l'AD Ernesto Mauri in un'intervista a Prima comunicazione.

"I due business fondamentali della Mondadori sono i periodici e i libri. Prima i libri avevano una marginalità inferiore ai periodici, adesso è il contrario e in più sono un settore dove il digitale non rappresenta un rischio ma una opportunità di crescita. È evidente che oggi i libri sono il business strategico e prioritario per Mondadori", dice Mauri.

Mauri respinge poi le polemiche sulla quota dominante che assumerebbe con questa operazione il gruppo di Segrate (arriverebbe al 40% circa del mercato): "Il paragone va fatto sulle dimensioni totali di ciascun Paese. Per dire, Hachette in Francia con il 25% del mercato è tre volte la Mondadori. In un mercato del libro di dimensioni ridotte come quello italiano, di fronte alla contrazione delle vendite a cui assistiamo da tre anni a essere minacciata è la solidità economica delle case editrici e di conseguenza la loro possibilità d'investire. Prima di tutto sugli autori, che sono il vero patrimonio".

Diversi autori hanno contestato la possibile fusione: tra di loro Umberto Eco che ha spiegato tra l'altro come una tale concentrazione ridurrebbe enormemente il loro potere negoziale.

Quanto ai timori di una perdita di autonomia e identità delle divrese case editrici l'AD ribatte: "Questa è un'obiezione che davvero capisco poco ed è smentita dai fatti. Come si può pensare che un editore non preservi i suoi marchi? Nell'attuale situazione del mercato italiano del libro per difendere le case editrici bisogna ritornare a fare profitti. E questa è la migliore garanzia d'indipendenza. Ricordo che negli anni Ottanta l'Einaudi era in gravissime difficoltà economiche: Mondadori l'ha rilevata all'inizio degli anni Novanta e da quel momento è stata una storia costante di successi editoriali e di crescita economica".

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