February 26, 2015 / 1:23 PM / 2 years ago

PUNTO 2-Ray Way, governo conferma limite 51%, ma mercato crede a deal con EI Towers

4 IN. DI LETTURA

* Reazione contenuta in Borsa a parole Renzi

* Mercato ipotizza soluzioni alternative

* Mondo politico si interroga su nessi con piano banda larga (Riscrive aggiungendo nuove fonti e commenti)

di Paolo Biondi e Claudia Cristoferi

MILANO/ROMA, 26 febbraio (Reuters) - Il governo italiano non intende rinunciare al controllo pubblico di Rai Way e chiude così la porta all'offerta d'acquisto lanciata da EI Towers, almeno nelle modalità in cui è stata formulata.

Il mercato però non drammatizza e resta convinto che in qualche modo l'operazione, che ieri ha dimostrato con forza di apprezzare, si farà.

"Il governo ha messo delle regole su RaiWay che non intende modificare e che riguardano il 51%. Punto, per me la discussione è finita qui", ha detto Renzi a metà giornata.

I titoli EI Towers (+0,54%) e Rai Way (-2,86%) non hanno reagito in maniera significativa, "segno che il mercato continua a credere che magari in modo diverso, in tempi magari più lunghi, l'operazione andrà a buon fine", osserva un analista.

EI Towers ha condizionato la sua offerta a una parteciazione di almeno al 66,7% di Rai Way, anche se la nota precisa: "l'offerente potrà rinunciare a una o più delle condizioni di efficacia dell'Offerta ovvero modificarle, in tutto o in parte, come previsto dalla normativa applicabile".

In assenza di commenti ufficiali dalle società, si è esercitata sul tema delle possibili alternative Banca Akros, che ha ipotizzato un'operazione carta contro carta con cui Rai sarebbe al 31% e Mediaset al 21% di una società integrata che controllerebbe l'80% delle torri di trasmissioni presenti in Italia nell'ambito televisivo.

La mossa inattesa della controllata di Mediaset ha intanto suscitato a Roma dure polemiche che hanno riportato in auge il dibattito sul patto del Nazareno tra Renzi e Berlusconi, anche alla luce della recente offerta d'acquisto di Mondadori su Rcs Libri.

Renzi ha sottolineato oggi che bisogna "considerare le operazioni di mercato per quel che sono, non operazioni politiche ma operazioni di mercato appunto".

Ma a dare un'intepretazione politica della mossa di EI Towers è proprio una fonte governativa: "Ci sono diverse interpretazioni di quello che è accaduto. Escludendo l'errore da parte di EI Towers, può essere stato un tentativo per far cambiare la normativa al governo o per sedersi a un eventuale tavolo sul futuro del settore. Ma semmai passasse l'idea di un operatore unico delle torri, tale operatore dovrebbe essere comunque pubblico".

Altre fonti politiche ricordano che a Palazzo Chigi è da mesi al lavoro una task force sulla banda larga e il 3 marzo sarà esaminato dal Consiglio dei ministri un piano di sviluppo con nuovi investimenti per 5-6 miliardi. "Questo spiegherebbe il tempismo scelto da Berlusconi per intervenire nella partita delle torri dopo che per anni ha trovato chiusa la porta dell'integrazione con Telecom. Fininvest è comunque interessata ad un piano pubblico che riguardi la ristrutturazione delle reti del settore comunicazione, siano esse quelle per il sistema televisivo o per la trasmissione dati".

Intanto Consob ha avviato un'indagine sulla vicenda.

Per la cronaca, oggi era a Roma anche il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri.

- Ha collaborato Massimiliano di Giorgio

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