Banche, Ue non vede rapido recupero impieghi per outlook macro incerto

giovedì 26 febbraio 2015 13:23
 

MILANO, 26 febbraio (Reuters) - I volumi di impieghi delle banche italiane non dovrebbero recuperare velocemente a causa della persistente incertezza dell'outlook macroeconomico e dell'ancora elevato costo del rischio.

Lo scrive la Commissione Ue nel Country Report del 2015 dedicato all'Italia sugli squilibri macroeconomici.

"Da metà 2014 le condizioni di offerta del credito sono state vicine alla neutralità, ma l'accesso delle piccole aziende con bilanci fragili resta precario. Data l'incertezza dell'outlook economico e l'ancora elevato costo del rischio, i volumi degli impieghi non dovrebbero recuperare velocemente", scrive la Commissione nel rapporto.

Nel quarto trimestre 2014 i finanziamenti alle imprese delle banche italiane sono cresciuti del 12,1% rispetto a un anno prima, secondo gli ultimi dati Abi disponibili. Nel 2014 i mutui casa hanno segnato un incremento del 32,5%, mentre le nuove operazioni di credito al consumo sono cresciute del 9,2%.

A gennaio lo stock degli impieghi a famiglie e imprese è calato dell'1,8% su base annua per effetto di una riclassificazione statistica in linea con i criteri adottati in Europa.

Il rapporto dà ragione alle banche che lamentano costantemente una domanda di credito non soddisfacente.

"La debole domanda di credito è diventata sempre più il principale motivo del trend al ribasso", si legge. Tra le cause citate sul lato della domanda, oltre all'outlook economico incerto, anche il crescente ricorso delle grandi imprese a canali alternativi di finanziamento come l'emissione di bond.

Il miglioramento sul lato dell'offerta ha preceduto quello sul lato della domanda che oggi è considerata il principale driver del trend degli impieghi, conclude il rapporto.

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