26 febbraio 2015 / 10:09 / tra 3 anni

PUNTO 3-UniCredit prezza primo covered bond 'cpt' 10 anni per un mld

(Aggiunge dettagli da nota)

MILANO/LONDRA, 26 febbraio (Reuters) - E’ stata collocata per un miliardo di euro la nuova obbligazione garantita decennale UniCredit, la prima della nuova categoria ‘conditional pass through’, schema che l‘emittente giudica conveniente sia per chi vende sia per chi sottoscrive.

Il titolo a scadenza aprile 2025 stacca una cedola di 0,75%, offre un premio di rendimento di 18 centesimi sul tasso midswap ed è stato prezzato al reoffer di 99,118.

“Il margine in assoluto più stretto mai pagato da una banca italiana per uno strumento di questo tipo” commentano con soddisfazione i collocatori.

Diffuse questa mattina, le prime indicazioni di rendimento parlavano di un‘area ‘mid 20s’, portata poi a 20 punti base quindi a soli 18.

Il vantaggio, si spiega, è sia per l‘emittente - che ovviamente risparmia sullo spread - sia per l‘investitore, che si trova in portafoglio un titolo con profilo di rischio più basso ma soprattutto più slegato da quello dell‘emittente.

La nuova operazione è riuscita infatti a ottenere da Fitch una valutazione di ‘AA+’ contro ‘AA-’ dell‘analogo programma UniCredit strutturato secondo lo schema ‘soft bullet’ e contro ‘BBB+’ sul senior a lungo termine.

Senza eccessivamente addentrarsi nei tecnicismi, lo schema ‘conditional pass through’ si differenzia sia dal ‘pure pass through’ sia dalla tipologia ‘bullet’, ‘hard’ o ‘soft’.

In caso di insolvenza o mancanza di cassa, la struttura ‘cpt’ prevede un‘estensione pari alla durata del portafoglio unitamente alla graduale cessione - a scadenza semestrale - di porzioni di quest‘ultimo in modo da ricostituire la liquidità.

“Si tratta di una categoria di obbligazione garantita usata in precedenza soltanto una volta, nel 2013, dalla banca olandese Nibc [‘AAA’ per Fitch la valutazione sul deal]... è uno strumento nuovo per cui potremmo fare da apripista” commentano sempre i lead.

“Il libro ordini ha superato i due miliardi e la domanda è pervenuta anche da banche centrali” concludono i lead.

Una nota diffusa in serata parla della partecipazione di più di 90 investitori istituzionali, tra cui banche centrali e istituzioni pubbliche (52%), banche (25%), fondi (18%) e assicurazioni (5%). La domanda è arrivata principalmente dall‘Italia (42%), seguita da Germania/Austria (18%), Asia e Medio oriente (15%), Regno Unito/Irlanda e Benelux (6% a testa).

Capofila della transazione, a regolamento 9 marzo, sono, insieme alla stessa UniCredit, Banca Imi, Credit Suisse, Natixis, Rbs e Societe Generale.

Del valore massimo di 25 miliardi, il programma ‘conditional pass through’ è stato avviato nel 2012 ma a oggi mai utilizzato per operazioni di mercato. Ammonta a 15 miliardi il portafoglio dei crediti segregati e a 10,1 miliardi l‘outstanding, dal momento che l‘emittente ha finora mantenuto i titoli in portafoglio.

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