Hera debole in borsa su prospettiva discesa comuni al 33%

mercoledì 25 febbraio 2015 14:18
 

MILANO, 25 febbraio (Reuters) - La prospettiva che i comuni azionisti valutino la discesa al 33% con diverse opzioni spinge al ribasso il titolo Hera che a metà seduta sottoperforma il mercato con volumi sostenuti.

Ieri Stefano Venier, AD di Hera, ha detto a Reuters che "si stanno valutando varie opzioni". "Dipende sempre in che tempi e in che modo", ha aggiunto.

Sabato scorso il sindaco di Bologna, Virginio Merola, ha detto a Reuters che "il patto sta considerando di vendere gradualmente la propria quota in Hera in un periodo di 3 anni, scendendo intorno al 33%".

"La notizia se confermata rischierebbe di mettere un cap al titolo per un periodo prolungato", commenta Federico Pezzetti, analista di Intermonte.

Lo scorso dicembre il patto di sindacato che controlla il 51% di Hera è stato rinnovato per altri sei mesi. Nell'assemblea del prossimo aprile i principali azionisti della multiutility dovranno decidere su come adeguarlo alle nuove regole in materia di controllo degli enti pubblici, previste nella legge di Stabilità, che potrebbe comportare una discesa dei principali soci fino al 35% del capitale. Fra questi spiccano il comune di Bologna con il 9,7%, Con.Ami con il 6,89%, Ravenna Holding con il 5,8%, seguiti da Trieste, Padova, e Udine.

Alle 14,10 Hera cede il 3,69% a 2,138 euro con volumi pari a oltre due volte la media dell'ultimo mese sull'intera seduta. Lo stoxx europeo delle utilities sale dello 0,22%.

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