Hera, comuni valutano discesa al 33% in 3 anni, sul tavolo varie opzioni

martedì 24 febbraio 2015 18:20
 

MILANO, 24 febbraio (Reuters) - I soci di Hera stanno valutando varie opzioni, relativamente alla discesa nel capitale della utility di Bologna, dal 52% detenuto attualmente a una percentuale che potrebbe aggirarsi intorno al 33%.

"Si stanno valutando varie opzioni. Dipende sempre in che tempi e in che modo", si è limitato a dire l'AD, Stefano Venier, alla domanda sulla quota che i principali comuni soci di Hera potrebbero cedere.

Sabato scorso il sindaco di Bologna, Virgigno Merola, ha detto a Reuters che "il patto sta considerando di vendere gradualmente la propria quota in Hera in un periodo di 3 anni, scendendo intorno al 33%".

Secondo quanto ha riferito di recente a Reuters una fonte vicina ai comuni azionisti, si sta lavorando a quali potranno essere gli effetti della legge di Stabilità, alle ricadute tecniche dell'eventuale introduzione del voto plurimo e al mantenimento del controllo pubblico anche con un patto di sindacato sotto il 51% del capitale. Per questa ragione il patto è stato rinnovato solo per altri sei mesi.

Il patto, che blinda il controllo di Hera, è composto da 98 azionisti pubblici.

(Giancarlo Navach, Steve Jewkes)

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