24 febbraio 2015 / 08:33 / 3 anni fa

PUNTO 8-Finmeccanica cede settore ferroviario a Hitachi per 1,9 mld

* Operazione ridurrà debito Finmeccanica di 600 mln (15%)

* Plusvalenza di 250 milioni. Ad: closing giugno-luglio

* Moretti: miglioreremo guidance. Non crede a opa ostile (Aggiunge dichiarazioni da conferenza stampa)

di Danilo Masoni e Paolo Biondi

MILANO/ROMA, 24 febbraio (Reuters) - Finmeccanica ha sottoscritto con Hitachi un accordo per la cessione di Ansaldo Breda e del 40% di Ansaldo Sts, sulla quale il gruppo giapponese lancerà un'Opa.

L'operazione costerà ad Hitachi fino a 1,9 miliardi di euro mentre comporterà per Finmeccanica una riduzione del 15% del debito e una plusvalenza di 250 milioni.

Il gigante nipponico rafforza la presenza in Europa dove compete con i primi tre produttori mondiali di treni - la canadese Bombardier, la tedesca Siemens e la francese Alstom.

Finmeccanica conclude, invece, una dismissione partorita quattro anni fa dal bisogno di uscire da settori in cui è troppo debole e ritardata da una serie di scandali per corruzione. Nel frattempo le agenzie di rating hanno abbassato il valore di merito dei 4,1 miliardi di debito del gruppo a junk (spazzatura).

L'accordo con Hitachi consentirà a Finmeccanica di tagliare il debito di circa il 15% o 600 milioni.

Moody's in serata ha detto che l'operazione è "credit positive" anche se non modifica l'attuale rating 'senior unsecured' Ba1. L'outlook rimane negativo.

L'Ad Mauro Moretti, in una conferenza stampa, ha detto che la posizione di Finmeccanica "dal prossimo anno sicuramente cambierà per il rating" visto che il debito scenderà a 3,4 miliardi.

L'azienda italiana "modificherà la guidance in senso positivo alla prossima conference con gli analisti", prevista dopo l'approvazione dei risultati 2014, ha detto ancora Moretti.

"Con questo accordo Finmeccanica diventa un puro gruppo dell'aerospaziale, la difesa e la sicurezza", ha detto il Chief Financial Officer Gian Piero Cutillo agli analisti precisando che la altre attività non-core ammontano a meno dell'1% dei 14 miliardi di fatturato del gruppo.

Quella fra Finmeccanica e Hitachi è l'ultima grande fusione nel settore ferroviario dopo il takeover del 2013 da 2,2 miliardi di Siemens sulla divisione di Invensys per il segnalamento ferroviario.

La concorrenza asiatica si fa sempre più aggressiva. La cinese Cnr e la rivale Csr Corp stanno lavorando a un merger che darebbe vita al primo produttore mondiale di treni con 26 miliardi di dollari di fatturato.

Fonti bancarie hanno detto che la cinese Cnr potrebbe fare una controfferta per Ansaldo Sts, attratta dalla tecnologia Ertms (European Railway Traffic Management System) di Ansaldo che la aiuterebbe a posizionarsi nel mercato europeo. Lo scorso anno Cnr si è ritirata dalla competizione perché impegnata in una fusione in Cina, lasciando il gruppo cinese Insigma a contrastare da sola Hitachi.

Ma all'opa ostile non crede Moretti "per il prezzo offerto" da Hitachi e per gli "immediati effetti" dell'offerta sul titolo Sts oggi in borsa. Non ci crede nemmeno l'Ad di Hitachi Rail Alistair Dormel che si è detto "fiducioso" di poter alzare la quota oltre il 51%, compreso il 40% ceduto da Finmeccanica.

"Per Cnr, ora o mai più", ha detto un banchiere che segue il settore riferendosi all'ipotesi di una contro offerta.

Moretti ha però ricordato che alla fine delle trattative Hitachi è stato "l'unico interlocutore" visto che i cinesi avevano "garanzia bancarie da verificare" e la necessità "di un via libera dal loro governo" mentre avevano già perso per strada il partner del materiale rotabile, cioè il partner industriale.

BATTUTI I CINESI DI INSIGMA

Per Hitachi la parte buona dell'accordo riguarda Ansaldo Sts. La produzione di sistemi di segnalazione per il Nord America e l'Europa di Ansaldo ben si completa con quella di Hitachi dal momento che i sistemi di segnalamento giapponesi sono spesso incompatibili con quelli delle ferrovie straniere.

"L'acquisizione di queste società complementari ci consente di agire in modo globale", ha detto l'amministratore delegato Hiroaki Nakanishi in una conferenza stampa a Tokyo.

Il prezzo di acquisto di Ansaldo Sts è pari a 9,65 euro per azione, per un totale di 773 milioni. Il corrispettivo per Ansaldo Breda, comprensivo del patrimonio immobiliare ed escluso un impianto in Sicilia e certi contratti residuali, è di 36 milioni.

"Resta da vedere quale possa essere il possibile valore negativo dei contratti residuali di Ansaldo Breda ma non c'è dubbio che l'impatto dell'intera operazione per Finmeccanica sia positivo", ha detto Gabriele Gambarova di Banca Akros.

Il titolo Sts ha chiuso guadagnando il 6,06% a 9,37 euro, avvicinandosi al prezzo dell'offerta. La media degli ultimi sei mesi è stata pari a 8,55 euro. Finmeccanica, che nelle scorse sedute era cresciuta sull'attesa del deal, ha perso lo -0,91% a 10,87 euro. "Meno di quanto mi aspettassi, quasi niente", ha commentato Moretti.

Finmeccanica ha circa 5 miliardi di bond in circolazione con coupon compresi tra il 4,375% e l'8%.

Nella conference call con gli analisi, il Cfo Cutillo ha escluso la distribuzione di un dividendo straordinario Sts.

Il manager ha aggiunto "di non vedere problemi antitrust, vista la dimensione" delle attività in vendita. Il closing è previsto entro la seconda metà dell'anno

Finmeccanica è stata assistita da Ubs e Mediobanca e da Grimaldi; gli amministratori indipendenti da Equita Sim; Hitachi da Citi e Deutsche Bank e Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners.

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