BORSE ASIA-PACIFICO - Indici poco mossi, occhi a negoziati Grecia

lunedì 23 febbraio 2015 08:53
 

ROMA, 23 febbraio (Reuters) - 
 INDICE                        ORE 8,45    VAR %   CHIUS. 2014
 ASIA-PAC.                     484,06      -0,12   467,23
 TOKYO                         18.466,92   0,73    17.450,77
 HONG KONG                     24.829,69   -0,01   23.605,04
 SINGAPORE                     3.430,73    -0,14    3.365,15
 TAIWAN                        CHIUSA               9.307,26
 SEUL                          1.968,39    0,35     1.915,59
 SHANGHAI COMP                 CHIUSA      0,76     3.234,68
 SYDNEY                        5.907,98    0,45     5.411,02
 MUMBAI                        29.293,23   0,21    27.499,42
 
    I mercati asiatici, che in gran parte hanno riaperto oggi
dopo la festività del Capodanno lunare, viaggiano su valori poco
distanti dall'ultima chiusura, mentre prevale la cautela degli
investitori dopo che venerdì scorso la Grecia e i partner della
zona hanno raggiunto un accordo sull'estensione condizionata di
quattro mesi del pacchetto di aiuti finanziari.
    Il ritorno pieno all'attività è atteso però per mercoledì,
quando torneranno attive le borse cinesi.
    "L'accordo di venerdì tra la Grecia e la Ue vede entrambe le
parti proclamare la vittoria, ha portato i mercati azionari a
raggiungere nuovi record negli Usa e sembra indicare un'apertura
al rialzo anche per i mercati europei con il FTSE100
potenzialmente da record", scrive in una nota ai clienti Michael
Hewson, chief strategist di CMC Markets a Londra.
    Ma le borse asiatiche, complessivamente, non hanno
realizzato grandi guadagni, dopo la buona performance di Wall
Street. E l'indice principale MSCI della regione
, che non tiene conto di Tokyo, è lievemente
negativo: -0,1% alle 8,40 ora italiana.
    "L'accordo sul debito conforta il mercato", spiega Masashi
Oda, capo degli investimenti di Sumitomo Mitsui Trust Bank,
aggiungendo che nel caso delle imprese giapponesi la propensione
al rischio è dovuta soprattutto a una valutazione attraente.
    "In sostanza la Grecia deve fare le riforme ma c'è
incertezza, dato che il governo ha vinto le elezioni promettendo
di non farle", dice  Hiroki Shimazu, senior market economist di
SMBC Nikko Securities.
    MUMBAI è positiva grazie al comparto della tecnologia e al
settore minerario. I guadagni sono stati però limitati dalla
cautela degli investitori, che aspettano di vedere le cifre del
bilancio federale, atteso il 28 febbraio. Il documento dovrebbe
contenere infatti le riforme annunciate dal governo già per
l'anno fiscale 2015-2016.
    SYDNEY ha chiuso con un guadagno dello 0,5% grazie al
settore finanziario, anche se i titoli legati alle commodities
hanno registrato una performance negativa dopo i delundenti dati
sui profitti aziendali. 
    TAIWAN ha raggiunto il picco da due mesi e mezzo sull'onda
dell'accordo nella zona euro sul debito greco, mentre la moneta
locale, il won, ha perso ancora terreno contro il dollaro.
    HONG KONG è piatta dopo una seduta negativa, con le maggior
perdite relative ai titoli peroliferi e a quelli del gioco
d'azzardo, mentre gli investitori attendono segnali dai rapporti
sui profitti delle principali aziende nei prossimi giorni. Prada
 in rialzo di circa 5% dopo la pubblicazione dei
risultati, da cui emerge l'intenzione della società di conetnere
i costi dopo il calo delle vendite 2014.
     La borsa di SHANGHAI e quella di TAIWAN restano invece
chiuse anche domani.
    
    
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