Borsa Usa, indici deboli, mercato cerca chiarezza su trattative Grecia

venerdì 20 febbraio 2015 16:42
 

NEW YORK, 20 febbraio (Reuters) - A Wall Street gli indici sono in ribasso, con il Nasdaq che potrebbe così interrompere la striscia positiva di sette sedute tra le incertezze sui negoziati in corso per un accordo sul debito della Grecia.

Sul fronte positivo della vicenda il primo ministro greco Alexis Tsipras ha detto di essere "certo" che la richiesta del suo governo per un'estensione di sei mesi del prestito sarà accolta, mentre la posizione delle Germania sembra ammorbidirsi dopo che nei giorni scorsi aveva respinto la proposta di Atene.

Tuttavia, il ministro delle Finanze maltese Edward Scicluna ha detto al settimanale 'Malta Today' che i principali paesi UE si sarebbero già preparati a lasciare uscire la Grecia dall'eurozona.

L'indice di volatilità CBOE sale del 6% ma con un valore di 16,20 il cosiddetto 'indice di paura' rimane al di sotto della sua media di lungo periodo pari a 20 circa.

Anche se l'azionario statunitense ha una scarsa esposizione diretta alla Grecia, un'economia relativamente piccola della zona euro, nelle recenti sedute Wall Street è salita in scia ai segnali di progresso nel raggiungimento di un accordo.

Gli investitori sono preoccupati che se non si trova un'intesa, forzando la Grecia ad uscire dalla zona euro, questo porterà ad una maggiore volatilità con l'intera Ue, importante partner commerciale statunitense.

"Le quotazioni non stanno incorporando alcun drammatico rischio per la Grecia, ma il timore è che se la Grecia lascia la zona euro, sarebbe solo la prima tessera del domino a cadere in una catastrofe", commenta Tom Digenan, responsabile equity Usa a UBS Global Asset Management in Chicago.

"Tutti stanno cercando di evitarlo, ma dal punto di vista tedesco non si vuole concedere troppo e creare un cattivo precedente", aggiunge.

Intorno alle 16,35 il Dow Jones cede lo 0,28%, l'S&P500 lo 0,34%, mentre il Nasdaq perde lo 0,15%.   Continua...