18 febbraio 2015 / 16:23 / 3 anni fa

Energia, ipotesi taglio tariffe amministrate dal 2017, scontro su bozza ddl

* Ancora incertezza sulla misura nel ddl Concorrenza

* Il rinvio della data di entrata in vigore per favorire processo

* Le obiezioni dei consumatori e il silenzio delle aziende

di Alberto Sisto

ROMA, 18 febbraio (Reuters) - Il governo pur di arrivare alla cancellazione delle tariffe amministrate di gas ed elettricità con il ddl concorrenza di prossima approvazione ha spostato in avanti, al 2017, l'avvio del processo.

Lo ha riferito una fonte governativa spiegando però che c'è molta opposizione contro questa riforma ed è difficile immaginare se potrà o meno entrare nella disegno di legge sulla Concorrenza, anch'esso al centro di un duro confronto politico, che sarà esaminato dal cdm di venerdì 20 febbraio.

Nella bozza ci sono provvedimenti per le assicurazioni, i notai, le farmacie e le parafarmacie, le Poste e i trasporti locali. Oltre alle tariffe.

"I consumatori finora non hanno capito: i vantaggi sarebbero per i clienti. Abbiamo spostata [l'entrata in vigore del provvedimento] in avanti al 2017 [dal 2016]. Adesso vedremo", ha detto la fonte governativa aggiungendo che vede con difficoltà l'approdo del provvedimento. Anche perché si tratta di un disegno di legge, un testo cioè da sottoporre al confronto parlamentare privo della blindatura dei decreti legge.

A margine del question-time il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi ha oggi ribadito che "il ddl Concorrenza andrà al cdm di venerdì", ma non ha voluto specificare con quali contenuti.

Un addetto ai lavori ha detto che "c'è un confronto politico in corso su testi ballerini", spiegando così la difficoltà di arrivare a un testo condiviso dai vari ministri.

Un'altra fonte, un ex vice-ministro che segue ancora la materia, racconta che "il Mise è determinato ad andare avanti, ma ci sono tantissimi scontri interni ed esterni" al governo e con le organizzazioni.

Il primo muro lo hanno costruito i consumatori: 16 organizzazioni hanno sottoscritto un no collettivo. Si tratta di un caso unico. Silenzio dalle big del settore - Eni, Enel, Edison Gdf-Suez e le altre - dalle quali ci si poteva aspettare un sostegno al provvedimento: attendono tutte di poter verificare il testo.

L'Autorità per l'energia ha contestato le tempistiche: "Ci vuole più gradualità, almeno un triennio", ha spiegato una fonte dell'Aeeg. In almeno un paio di occasioni pubbliche il presidente Guido Bortoni ha detto di pensare a un percorso graduale di uscita dalle tariffe amministrate a partire dal 2017/2018.

Con le tariffe l'Aeeg fa tornare tutti i conti del sistema energetico italiano: attraverso le bollette si pagano infatti l'uscita dal nucleare, il sostegno alle rinnovabili, la ricerca sull'efficienza, l'evoluzione delle reti elettrica, di trasporto e di distribuzione, il sostegno ai settori esportatori e ai grandi consumatori di energia, la borsa elettrica e anche le organizzazioni dei consumatori alle quali sono stati assegnati compiti di formazione.

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