PUNTO 2-Eni, utile trim4 -64% su crollo petrolio, cedola stabile a 1,12 euro

mercoledì 18 febbraio 2015 16:54
 

* Descalzi: su Gas and Power varie opzioni per valorizzare retail

* Ridurrà investimenti del 14% nel 2015,

* In Libia, produzione attuale intorno a 300.000 boe/giorno

* In borsa il titolo guadagna il 3% circa (riscrive, aggiunge dettagli, dichiarazioni)

di Giancarlo Navach

MILANO, 18 febbraio (Reuters) - Il crollo del prezzo del petrolio, con il Brent sceso mediamente del 30,2%, ha inciso sui risultati di Eni che chiude il quarto trimestre del 2014 con una contrazione del 64% dell'utile netto adjusted (senza le componenti straordinarie) a 0,464 miliardi di euro. Ridotti per l'anno gli investimenti previsti nella produzione intorno al 14%. Cedola confermata a 1,12 euro per azione.

Nonostante il dato sia stato ben sotto il consensus Reuters elaborato con le stime di sette analisti intorno a 602 milioni - e sul quale influiscono anche gli oneri (380 milioni) derivanti dalla valutazione al prezzo di borsa delle partecipazioni in Galp e Snam al servizio di bond convertibili - il mercato ha apprezzato i conti anche perché la cedola non è stata tagliata come alcuni temevano. Intorno alle 16,40 il titolo guadagna il 3,05 circa.

Nella call con gli analisti l'AD Claudio Descalzi non ha voluto anticipare quale sarà la politica dei dividendi per il 2015, rimandando il tutto alla presentazione della strategy il prossimo 13 marzo, tuttavia, ha tenuto a precisare che la società è in una situazione forte.

Tornando ai conti, nel 2014 l'utile netto adjusted è stato di 3,71 miliardi (-16). Il cash flow operativo sale del 69% a 5,37 miliardi nel trimestre. A fine 2014 l'indebitamento finanziario netto è diminuito di 2,13 miliardi rispetto al 30 settembre.   Continua...