BORSE ASIA-PACIFICO - Indici ritracciano su Grecia, Cina ancora su

martedì 17 febbraio 2015 08:21
 

INDICE                        ORE  8,14    VAR %    CHIUS. 2014
 ASIA-PAC.                     482,93       -0,08    467,23
 TOKYO                         17.987,09    -0,10    17.450,77
 HONG KONG                     24.768,82    0,17     23.605,04
 SINGAPORE                     3.416,52     -0,31     3.365,15
 TAIWAN                        9.529,51     0,35      9.307,26
 SEUL                          1.961,45     0,16      1.915,59
 SHANGHAI COMP                 3.247,43     0,78      3.234,68
 SYDNEY                        5.858,21     -0,52     5.411,02
 MUMBAI                        29.135,88    0,14     27.499,42
                              
    17 febbraio (Reuters) - L'effetto negativo del mancato accordo di ieri
all'Eurogruppo sul debito della Grecia si è fatto sentire in molti mercati
dell'area Asia-Pacifico, oltre che sui futures della borsa statunitense e
sull'euro.
     Intorno alle 8,15 italiane l'indice Msci dell'area Asia-Pacifico
, che non comprende Tokyo, perde lo 0,08%. L'indice giapponese
Nikkei, dopo aver raggiunto quasi i massimi da otto anni, ha ritracciato
e ha chiuso a -0,1%.
    Il ministro delle Finanze olandese Jeroen Dijsselbloem, presidente
dell'Eurogruppo, ha di fatto dato un ultimatum alla Grecia, spiegando che Atene
ha tempo fino a venerdì prossimo per accettare un'estensione del bailout, pena
lo stop al programma di aiuti con la fine di febbraio.
    Senza il sostegno dei creditori, il governo e le banche greche potrebbero
dover fare fronte a un'erosione della liquidità, col rischio di un abbandono
dell'euro e un ritorno alla dracma.
    I mercati però non hanno perso del tutto la speranza di un accordo last
minute, spiega Kyosuke Suzuki, direttore del Forex di Société Générale: "Il
mercato è stato un po' ottimista su un accordo, dunque c'è stata un po' di
sorpresa... Ma dall'esperienza passata, durante la crisi del debito della zona
euro, il mercato è anche abituato a negoziati che si trascinano fino
all'ultimissimo minuto. Dunque mentre il tail risk sembra in crescita, non c'è
panico nel mercato".
    In precedenza, i mercati mondiali hanno raggiunto i livelli più alti da
settembre proprio sull'ottimismo legato alla trattativa sul debito greco.
    Intanto, cresce il prezzo del petrolio a seguito dei timori per le forniture
dalla Libia e dal Kurdistan.
    SHANGHAI ha chiuso in rialzo - quasi 0,8% - per la settima seduta
consecutiva, grazie anche ai guadagni del settore immobiliare, dopo i segnali
che sembrano indicare un inizio della stabilizzazione dei prezzi immobiliari
nelle città principali.
    In rialzo anche HONG KONG. Il titolo Prada guadagna lo
0,12%. Domani la borsa di Hong Kong sarà aperta solo per mezza giornata, poi
riaprirà lunedì prossimo.
    Chiude invece negativa SYDNEY, dopo i risultati deludenti per gli
investitori di una delle più importanti banche del Paese,  Australia and New
Zealand Banking Groupe, anche sull'onda del mancato accordo sul debito
greco. In calo anche SINGAPORE.
    Chiusura lievemente positiva per SEUL, mentre la moneta locale, il
won, riprende terreno rispetto all'euro; mentre TAIWAN ha chiuso a
+0,35% spinta anche oggi dai titoli tecnologici e del settore plastico. In
leggero rialzo anche MUMBAI.
    
    
Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su
www.twitter.com/reuters_italia