16 febbraio 2015 / 18:38 / tra 3 anni

PUNTO 1-Saipem, perdita 2014 a 230 mln euro causa svalutazioni, cala debito

* Netto adjusted 2014 a 180 mln, ricavi +8,7%

* Cfo: no piano aumento capitale, debito 2015 visto sotto 4 mld

* Vergine: “Abbiamo riportato Saipem alla redditività” (Riscrive, aggiunge altri dettagli da call)

di Giancarlo Navach

MILANO, 16 febbraio (Reuters) - Saipem chiude il 2014 con una perdita netta di 230 milioni di euro, a causa di svalutazioni per 540 milioni di euro, mentre l‘utile netto adjusted (senza le componenti straordinarie) è positivo per 180 milioni di euro su ricavi che si attestano a 12.873 milioni in crescita dell‘8,7%, grazie all‘importante contributo dell‘E&C offshore.

Nelle ultime stime di fine ottobre la società prevedeva di chiudere l‘anno con un netto di 280 milioni. Nell‘ultimo trimestre, tuttavia, lo scenario si è deteriorato a causa del crollo del prezzo del petrolio e della revisione al ribasso degli investimenti da parte delle oil companies.

L‘ebit adjusted torna alla profittabilità con 465 milioni e tiene conto dell‘impatto di 130 milioni di svalutazioni sui pending revenues relativi a contratti nell‘Engineering & Construction onshore. L‘ebit si attesta a 55 milioni e tiene conto di una svalutazione di 410 milioni di euro nel quarto trimestre a seguito di impairment test su alcuni asset.

A fine dicembre l‘indebitamento finanziario netto della società di ingegneristica e costruzioni controllata al 43% da Eni è pari a 4.424 mln in calo da fine 2013 di 336 milioni, la prima riduzione dell‘indebitamento registrata negli ultimi tre anni, rileva la società nella nota.

Nessun piano di aumento di capitale per ridurre il debito, come ha spiegato il Cfo, Alberto Chiarini, nel corso di una call con gli analisti: “Non abbiamo un piano di aumentare il capitale. Continuiamo a beneficiare del rapporto finanziario con Eni e siamo focalizzati a ridurre il debito in modo organico”. Spostato al 2018 l‘obiettivo di portare il debito a 2 miliardi.

Dice l‘Ad, Umberto Vergine: “Abbiamo riportato Saipem alla redditività, ottenuto per la prima volta in tre anni una riduzione dell‘indebitamento finanziario netto e registrato un anno eccellente in termini di nuovi ordini. Chiaramente, Saipem non è immune al calo del prezzo del petrolio avvenuto nel quarto trimestre, e al deterioramento dello scenario di mercato del nostro settore e questo ha portato alla svalutazione di alcuni asset con un impatto sui nostri risultati, senza però minare la solidità della ripresa”.

Relativamente al 2014, e considerate le incertezze legate al prezzo del petrolio, la società non distribuirà alcun dividendo.

Quanto alle stime per l‘anno in corso, Saipem vede ricavi tra 12 e 13 miliardi, ebit fra 500 e 700 milioni e un utile netto compreso fra 200 e 300 milioni. Il debito netto è atteso sotto quota 4 miliardi di euro. Sull‘anno influirà anche il futuro del progetto del progetto South Stream che “se verrà considerato terminato nel primo trimestre avrà un impatto di un miliardo sui ricavi”, ha spiegato Vergine.

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