Mps forte in borsa su ritorno speculazioni M&A

lunedì 16 febbraio 2015 11:51
 

MILANO, 16 febbraio (Reuters) - Monte dei Paschi è in deciso rialzo a Piazza Affari sulle crescenti speculazioni attorno alle ipotesi di M&A che vedono sia una via italiana, all'interno del possibile consolidamento nel settore delle popolari, sia una strada estera anche con gruppi finanziari extra Ue interessati alla banca senese.

Alle 11,35 circa Mps segna un rialzo del 3,14% a 0,496 euro a fronte di andamento poco mosso del FTSE Mib e di un settore europeo in rialzo di mezzo punto percentuale.

Gli scambi sul titoli non sono particolarmente sostenuti con circa 68 milioni di pezzi trattati contro una media di 198 milioni delle ultime cinque sedute e di 134,5 milioni delle ultime trenta.

Tra le diverse ipotesi di aggregazioni tra le popolari Il Messaggero di domenica rilancia una possibile fusione tra Ubi e Mps che potrebbe coinvolgere anche Banco Popolare in uno scenario di maxi popolare.

Sull'istituto senese il quotidiano cita anche un interesse da parte di un gruppo finanziario assicurativo asiatico, che potrebbe essere Hanwha Asset Management, che sarebbe disposto ad investire fino a 6 miliardi, non solo in Mps ma anche in altri istituti.

Contattato da Reuters un portavoce di Hanwha Group dice di non aver mai sentito parlare di Mps.

"Crediamo che l'integrazione di Mps con un altro gruppo bancario aiuterebbe la società a ripristinare una redditività ordinaria coerente con il suo costo del capitale, mentre un puro partner finanziario non accelererebbe il processo", dice Banca Imi in una nota.

Oltre all'M&A un altro tema che sostiene Mps riguarda la possibile creazione di una bad bank di sistema che aiuterebbe la banca a liberarsi del pesante fardello dei crediti deteriorati.

Secondo Exane Bnp Paribas "Mps non è un titolo per deboli di cuore e le prospettive in termini di capitale sono basse". Tuttavia, aggiunge, "la società sarebbe la maggiore beneficiaria di una bad bank italiana" e il titolo ha spazio per ulteriore crescita per l'M&A.   Continua...