Mediaset in calo dopo placement Fininvest, per mercato è asset allocation

venerdì 13 febbraio 2015 10:45
 

MILANO, 13 febbraio (Reuters) - Mediaset è in netto calo in borsa dopo il collocamento a sorpresa del 7,8% da parte di Fininvest, scesa al 33,4% del capitale.

Un'operazione che il mercato interpreta come una mossa di asset allocation della holding della famiglia Berlusconi che ha scelto una finestra particolarmente favorevole per vendere i titoli della controllata incassando 377 milioni. Mediaset è infatti salita di quasi il 50% negli ultimi tre mesi ponendosi alla testa di una generale rivalutazione del settore e da inizio febbraio ha guadagnato poco meno del 6%, aiutata anche da alcune indicazioni positive sulla raccolta pubblicitaria del 2015 fornite dal Cfo. "Forse si è un po' sbilanciato", commentava alcuni giorni fa una fonte vicina al gruppo.

Intorno alle 10,40 Mediaset perde il 4,4% a 4,074 euro, sotto il prezzo di collocamento di 4,1 euro.

"Mi sembra una scelta di asset allocation, Fininvest disinveste dalla Tv e metterà i soldi magari nel real estate con lo stadio del Milan o forse per sostenere Mondadori nel rafforzamento del ramo Libri, per esempio rilevando quelli di Rcs ", dice un analista.

"Per una volta siamo d'accordo con Berlusconi", scrive Citi. "Invece di vendere l'intero business, o una sua parte o perseguire la convergenza media-telecom, Fininvest potrebbe aver scelto di essere più pragmatica di quanto si aspettassero stampa e investitori, preferendo prendere profitto dall'attuale valutazione del titolo e, soprattutto, evitare la sua tipica debolezza nel secondo semestre", spiega il broker americano che non esclude un possibile impatto negativo sui risultati futuri del gruppo alla luce dell'indebolimento dell'influenza politica dell'azionista di riferimento.

"Follow the leader", commenta Esn/Banca Akros che ha ridotto il giudizio su Mediaset a "reduce" da "hold" e alzato il target price a 3,7 da 2,6 euro. "L'operazione ha un impatto negativo sul titolo ed è indice di un'alta valutazione della società", si legge nel report dell'analista.

Un altro broker torna, come alcuni giornali, su una possibile ragione politica alla base della decisione di Silvio Berlusconi, e questo potrebbe suggerire implicazioni negative per il gruppo, sottolinea.

"L'alleggerimento della partecipazione dell'azionista di controllo potrebbe impattare negativamente sulla performance di breve del titolo, sostenuta nell'ultima settimana dalla guidance positiva sulla raccolta pubblicitaria 2015", osserva Icbpi. "Il controllo di Mediaset resta saldamente nelle mani di Fininvest", aggiunge il broker che ricorda la mossa simile effettuata una decina di anni fa, quando la holding aveva incassato 2 miliardi di euro scendendo dal 51% al 34,3%, soglia da cui era poi gradualmente risalita. Icbpi ha ridotto oggi la raccomandazione a "neutral" da "buy".

  Continua...