Mps soffre dopo maxi perdita 2014, aumento a 3 miliardi

giovedì 12 febbraio 2015 11:07
 

ROMA, 12 febbraio (Reuters) - Banca Mps vira in positivo al traino del mercato dopo essere arrivata a perdere oltre il 5% in mattinata all'indomani dell'annuncio di una perdita 2014 di 5,34 miliardi, oltre le attese per maxi rettifiche su crediti per oltre 7,8 miliardi.

La banca senese ha anche alzato fino a un massimo di 3 miliardi da 2,5 miliardi l'aumento di capitale che dovrà fare entro il secondo trimestre per superare il target di capitale ricevuto dalla Bce e pari a un CET1 del 10,2%.

Alle 11, dopo un recupero in scia con il resto del listino, il titolo vale 0,4290 euro in calo dell'0,1% e capitalizza circa 2,2 miliardi di euro.

"Perché cala? Scegli tra queste opzioni: perdite, sofferenze, preccupazioni sul capitale", commenta un trader a Milano.

"Le perdite del quarto trimestre sono sensibilmente sopra le nostre attese e lo stock dei crediti dubbi resta elevato", dice un analista basato a Londra.

La banca ha detto di aver fatto svalutazioni secondo i nuovi criteri emersi con l'asset quality review della Bce che aveva fatto emergere, dal campione esaminato su una porzione di portafoglio, oltre 4 miliardi di necessità di rettifiche. Ieri Mps ha spiegato di aver esteso a tutto il portafoglio questa pulizia di bilancio, facendo salire le rettifiche a 7,8 miliardi nel 2014 e alzando le coperture al 48,9 dal 41,8% del 2013.

La Banca ha anche elevato a 3 miliardi massimi l'importo dell'aumento con cui pensa di coprire il target di capitale core del 10,2% ricevuto dalla Bce. Con quell'aumento, rimborsati in anticipo 1,071 miliardi di Monti Bond e pagata la cedola al Tesoro, Mps prevede di avere un CET1 transitional pro-forma del 11,4%.

Secondo alcuni analisti la perdita netta del 2014 comporterà il pagamento al Tesoro di 243 milioni di euro in azioni Mps.

Mps deve ancora rimborsare, e lo farà in anticipo con i proventi del prossimo aumento di capitale, 1.071 milioni di Monti bond che scadono per 600 milioni nel 2015, 150 milioni nel 2016 e 321 milioni nel 2017. Lo shortfall emerso con lo stress test, pari a 2,11 miliardi, comprendeva anche la restituzione prevista per il 2015 e 2016 pari a 750 milioni.   Continua...