Banca Popolare Spoleto, Consiglio Stato annulla commissariamento

mercoledì 11 febbraio 2015 14:45
 

ROMA, 11 febbraio (Reuters) - Il Consiglio di Stato ha annullato il commissariamento della Banca Popolare di Spoleto disposto nel 2013 dal ministero dell'Economia su proposta della Banca d'Italia, come indica il testo pubblicato sul sito web dello stesso Consiglio.

La sentenza è stata emanata il 18 dicembre 2014 e depositata il 9 febbraio scorso.

Il ricorso al Consiglio di Stato contro una precedente decisione del Tar del Lazio era stato sollevato da Marco Carbonari, Claudio Umbrico e Michelangelo Zuccari, i primi due ex consiglieri d'amministrazione della banca umbra - poi acquisita dal Banco di Desio e della Brianza - e il terzo ex vice presidente del cda.

Secondo i giudici amministrativi, nell'iter che ha portato al commissariamento c'è stata una irregolarità, per la mancanza di un'istruttoria autonoma da parte del ministero, che invece si è affidato alla sola valutazione di Bankitalia.

"Il ministro dell'Economia e delle finanze, nel condividere gli esiti e le soluzioni contenuti nella proposta avanzata dall'autorità di vigilanza, avrebbe dovuto eseguire un'attività istruttoria, anche al fine di dare contezza della permanenza dei requisiti oggettivi e soggettivi necessari ad attivare la procedura di amministrazione straordinaria, nonostante l'intervenuto mutamento della situazione patrimoniale della Banca Popolare di Spoleto spa", dice la sentenza.

Una fonte di Banco Desio, che ha preferito restare anonima, ha risposto alla richiesta di un commento: "Un commento è prematuro, stiamo facendo valutare il caso dai nostri legali, gli effetti sono tutti da capire, anche se siamo sereni".

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