UniCredit centra target piano 2 mld in 2014, titolo in calo

mercoledì 11 febbraio 2015 14:18
 

MILANO, 11 febbraio (Reuters) - UniCredit chiude il 2014 con un utile netto di 2 miliardi di euro, in linea con gli obiettivi del piano e con il consensus raccolto dalla banca.

Il solo quarto trimestre ha visto un utile netto di 170,4 milioni, leggermente sotto il consensus di 180 milioni raccolto dalla banca con 24 analisti.

Il Cda ha deliberato di distribuire, come scrip dividend, 12 cent per azione, con un incremento del 20% rispetto allo scorso anno. La formula, già adottata lo scorso anno, consente agli azionisti di scegliere tra il pagamento in azioni o cash. Il payout è del 35%.

Sotto il profilo patrimoniale il CET1 transitional si attesta al 10,41%, mentre quello 'fully loaded' al 10,02%. Entrambi gli indicatori sono in calo rispetto a settembre quando erano rispettivamente al 10,8% e al 10,4%.

Gli accantonamenti su crediti sono migliorati attestandosi a 4,3 miliardi con un rapporto di copertura del 51,3%. La banca ritiene che nel 2014 i crediti deteriorati abbiano raggiunto un picco e che nel 2015 si registrerà una diminuzione sia come ammontare totale sia come percentuale dei crediti totali.

In merito all'Aqr, UniCredit ha effettuato nel 2014 accantonamenti superiori a quelli evidenziati dalla 'credit file review' per Italia, Austria e paesi CEE, mentre per la Germania l'importo era già adeguato.

I ricavi del gruppo sono scesi del 3,5% a 22,5 miliardi nonostante incrementi del margine di interesse (+1,1%) e commissioni (+2,9%). Pesa il calo dei ricavi da negoziazione di circa 1 miliardo. In calo i costi del 2,9% per un rapporto costi/ricavi del 61,5%.

Il titolo ha girato in negativo dopo la diffusione dei conti e cede alle 14,15 il 3,1% a 5,31 euro. Lo stoxx europeo del settore cede lo 0,71%.

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