PUNTO 1-Snam e Terna, utility forti in Borsa su ipotesi stop Robin tax

mercoledì 11 febbraio 2015 11:34
 

(aggiunge un altro report, aggiorna andamento titoli)

MILANO, 11 febbraio (Reuters) - Snam e Terna in netto rialzo a Piazza Affari sull'indiscrezione riportata da Il Sole 24-Ore che la Corte Costituzionale avrebbe cancellato dal 2015 la Robin Hood tax, l'addizionale Ires del 6,5% che grava sui settori energia e utility.

Intorno alle 11,20 Snam guadagna il 3,15% a 4,25 euro e oltre 11 milioni di titoli in linea con la media a 30 giorni, mentre Terna balza del 3,31% a 3,93 euro e oltre 13 milioni di titoli scambiati, oltre la media a 30 giorni.

Su entrambe le azioni, oggi, Citigroup ha, inoltre, alzato la raccomandazione a BUY con prezzi obiettivo a 4,15 euro da 3,20 per Terna e a 4,40 da 4 euro per Snam.

Positive anche A2A (+1,13%), Enel (+0,94%), Enel Green Power (+1,09%), Hera (+1%), Iren (+2,9%), Ascopiave (+2,61%).

Sempre secondo il quotidiano, la decisione della Corte non ha effetti retroattivi ed andrebbe a pesare per circa 1 miliardo all'anno sulle casse dello Stato.

Gli operatori giudicano molto positivamente la notizia, qualora fosse confermata per il settore delle utility "con impatti medi su Eps del 5%, ma con picchi del 10% per Snam e Terna", rileva un primario broker italiano. Per queste due società, in particolare, proprietarie rispettivamente della gran parte dei gasdotti e degli elettrodotti italiani, "una cancellazione della tassa darebbe molta più visibilità alle politiche di dividendo".

Anche per Goldman Sachs, il potenziale impatto positivo è maggiore per Snam e Terna: per la prima la banca d''affari stima un impatto positivo sull'Eps dell'8% e dell'11% per Terna (2015-18). Quanto alle altre utility italiane, l'impatto sull'Eps (2015-18) è visto fra 6-8% per A2A, fra il 5-6% per Enel, fra il 3-4% per Hera e fra il 2-4% per Enel Green Power.

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