PUNTO 2-Ubi, nuove perquisizioni su ipotesi patti parasociali e deleghe in bianco, altri indagati

mercoledì 11 febbraio 2015 16:17
 

* Ipotizzata "indebita influenza su assemblea"

* Indagati filone governance salgono a 11

* Perquisite anche Compagnia Opere Bergamo e Confiab

* Coinvolti hanno sostenuto propria correttezza (Riscrive, aggiorna con dettagli, aggiunge nota Bazoli)

di Emilio Parodi

MILANO, 11 febbraio (Reuters) - Gli uomini del Nucleo speciale valutario della GdF stanno eseguendo una decina di perquisizioni nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla procura di Bergamo sulla governance di Ubi Banca, mentre la Camera discute il decreto legge di riforma delle popolari varato dal governo e ostegggiato dalle banche interessate.

Le perquisizioni, secondo quanto riferito da due fonti a conoscenza del dossier e da atti consultati da Reuters, riguardano sedi e strutture riferibili a Ubi a Milano, Bergamo e Brescia, la sede bergamasca della Compagnia delle Opere e quella della Confiab (Consorzio fidi artigiani Bergamo).

Ubi e Confiab, sentite da Reuters, non hanno al momento commentato. La Compagnia delle Opere di Bergamo, attraverso il suo presidente Alberto Capitanio, ha dichiarato che "sta favorendo l'acquisizione dei documenti richiesti".

Il filone d'inchiesta, parte dell'indagine complessiva coordinata dal pm bergamasco Fabio Pelosi, è quello aperto originariamente con l'ipotesi di reato di ostacolo alle funzioni di vigilanza su presunti patti parasociali nell'iter che diede vita a Ubi, e che vede indagati da tempo, fra gli altri, i top manager dell'istituto Victor Massiah, Franco Polotti e Andrea Moltrasio; Emilio Zanetti, nella sua funzione di vertice dell'associazione "Amici di Ubi Banca" di Bergamo, e l'attuale presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa, Giovanni Bazoli, nella sua veste di presidente del consiglio direttivo di un'altra associazione di soci di Ubi, la "Banca Lombarda e Piemontese" di Brescia.   Continua...