PUNTO 1-A2A, Milano e Brescia cedono 1,47% capitale, da collocare altro 3%

lunedì 9 febbraio 2015 17:43
 

(Aggiorna, aggiunge altri dettagli, andamento titolo)

MILANO, 9 febbraio (Reuters) - I comuni di Milano e Brescia hanno limato ulteriormente la loro partecipazione in A2A , pur mantenendo saldamente il controllo della superutility lombarda, di poco più dell'1,47% complessivo in più tranche a gennaio, secondo quanto emerge dalle comunicazioni di internal dealing.

Lo scorso dicembre i due comuni hanno venduto uno 0,5% complessivo, parte del piano di cedere fino a poco più del 5% del capitale della superutility lombarda, con l'obiettivo di restare al 50% più due azioni nella società. A seguito della vendita attuale e a quella di dicembre, ai comuni resta, pertanto, da collocare un altro 3% circa.

Nel dettaglio Milano ha venduto 27,1 milioni di titoli, pari a un controvalore di 22,605 milioni di euro, mentre Brescia 19 milioni circa per un controvalore di 16 milioni circa. La vendita è avvenuta in più tranche fra il 21 e il 30 gennaio a un prezzo fra 0,82 e 0,85 euro. Difatto le quote dei due comuni risultano al momento disallineate. E questo si spiega perché il comune di Milano detiene una quota leggermente superiore rispetto a quella del comune di Brescia in A2A e quindi l'ammontare da cedere è maggiore.

La delibera approvata dalle due amministrazioni lo scorso dicembre autorizzava le tesorerie a vendere gradualmente azioni della superutility lombarda fino al 4,5% del capitale.

In Borsa il titolo ha chiuso in calo del 3,18% a 0,82 euro in una giornata molto negativa per il mercato milanese. Un analista di una banca d'affari straniera si augura che la vendita di titoli di A2A "prosegua e si concluda quanto prima affinché l'azione possa avere un valore più consono a quello della società, anche perché il titolo ne sta risentendo in Borsa".

Dall'inizio dell'anno A2A cede il 2,14%, a fronte di +15% registrato da Acea, del +9% di Hera e del +13% di Iren.

(Giancarlo Navach)   Continua...