Banche, cambiano regole per subordinati con rimborso anticipato - fonti

sabato 7 febbraio 2015 10:04
 

ROMA, 7 febbraio (Reuters) - Cambiano ancora le regole sul capitale per le banche e potrebbero uscire dal patrimonio di vigilanza alcuni strumenti subordinati con scadenze superiori a cinque anni ma per i quali è prevista la possibilità di rimborso anticipato.

Una interpretazione restrittiva di questo principio, introdotto già per i conti 2014 con le nuove disposizioni di vigilanza europee, potrebbe considerare non eleggibili anche strumenti che per contratto prevedono ammortamenti prima dei cinque anni.

Lo hanno detto due fonti bancarie, riferendo ieri sera e stamani di indicazioni ricevute dalle autorità di vigilanza che danno seguito alle disposizioni dell'Autorità bancaria europea.

"Ora i subordinati con scadenze da cinque anni in avanti potranno restare nel capitale Tier 2 solo se non hanno opzioni di ammortamento", ha detto la prima fonte, riferendo di una decisione che avrebbe già effetto dal 2015.

"L'Eba vuole che passino almeno 5 anni prima della prima opzione call. Se dovesse essere più corto il periodo, è in corso un gran dibattito per capire se la non computabilità si applichi anche ai titoli già emessi", ha detto la seconda fonte.

La modifica riguarda solo gli strumenti finanziari di durata (almeno 5 anni) normalmente eleggibili ai fini del Tier2 ma che prevedono un rimborso anticipato.

La normativa europea CRR prevede infatti che non siano eleggibili se vengono rimborsati o riacquistati.

La norma non chiarisce però come considerare quei titoli che prevedono un ammortamento, per esempio un quinto all'anno, già all'origine del contratto.

Secondo la fonte "tutte le banche in Italia hanno interpretato che tale ipotesi renda comunque eleggibili tali strumenti a fini di Tier2".   Continua...