31 ottobre 2014 / 15:18 / tra 3 anni

PUNTO 2-A breve piani Mps, Carige per coprire shortfall-Visco

* Le due banche vengono da un passato di mala gestio-Visco

* Gap patrimoniali saranno colmati con risorse private-Padoan

* Governatore e ministro difendono solidità sistema

* Esercizio Bce utile anche se ci sono stati contrasti-Visco (Aggiorna quotazioni)

di Giselda Vagnoni e Giuseppe Fonte

ROMA, 31 ottobre (Reuters) - Banca Mps e Carige , le due banche italiane con carenza di capitale dopo l‘esercizio Bce, presenteranno a breve il loro piano di rafforzamento patrimoniale e la Banca d‘Italia ne seguirà l‘attuazione.

Lo ha detto il governatore della Banca d‘Italia Ignazio Visco alla Giornata del Risparmio, a cinque giorni dalla pubblicazione dei risultati della valutazione che hanno terremotato i titoli dei due istituti di credito.

Nella stessa occasione, il ministro dell‘Economia, Pier Carlo Padoan, ha escluso il ricorso a nuovi aiuti pubblici assicurando che “le residue necessità di capitalizzazione saranno soddisfatte mediante la mobilizzazione di risorse private”.

Prima delle operazioni sul capitale compiute nel corso del 2014 risultavano 9 le banche italiane sotto i criteri di capitale richiesti su un totale di 25.

Dallo stress test è emerso uno shortfall di 2,1 miliardi per Mps e di 814 milioni per Carige. Il deficit di capitale di Siena è stato il più alto tra le 130 banche esaminate.

“Le potenziali carenze di capitale riguardano due banche le cui difficoltà sono in ampia misura l‘eredità di episodi passati di mala gestio”, ha detto Visco.

“Le due banche presenteranno a breve piani di rafforzamento; la Banca d‘Italia ne seguirà da vicino l‘attuazione, nell‘ambito dei gruppi di vigilanza congiunti”, del consiglio di supervisione e del consiglio direttivo della Bce.

Mps e Carige devono presentare entro il 10 novembre i propri piani di rafforzamento e realizzarli nei successivi 9 mesi.

Anche oggi Mps e Carige hanno chiuso in deciso ribasso.

Le azioni della banca senese hanno perso il 40% circa del valore rispetto all‘aumento di capitale da 5 miliardi dello scorso giugno.

Gli operatori dicono che le azioni continueranno a scendere fino a quando non sarà chiarito come le due banche intendono coprire gli shortfall.

SISTEMA SOLIDO

“Agli effetti negativi dell‘incertezza sull‘esito del comprehensive assessment si sostituiranno quelli positivi della maggiore trasparenza sulle condizioni del sistema bancario europeo, necessaria per un credibile avvio del nuovo meccanismo di vigilanza unico”, ha detto Visco.

Nel suo intervento al palazzo della Cancelleria il governatore ha risposto alle critiche all‘attività di vigilanza della Banca d‘Italia di chi ha sottolineato il numero di banche italiane fuori linea a livello europeo a fine 2013.

“La complessiva tenuta del sistema bancario è il risultato dell‘azione della Vigilanza sull‘adeguatezza degli accantonamenti sui prestiti deteriorati, della prudenza adottata dalle banche nella predisposizione dei bilanci del 2013, delle ulteriori azioni di rafforzamento - fortemente incoraggiate dalla Banca d‘Italia - varate quest‘anno”.

Secondo dati Bankitalia, nel biennio 2012-2013 le banche italiane incluse nell‘esercizio hanno svalutato i prestiti per 54 miliardi. Dei 60 miliardi di aumenti di capitale completati tra luglio 2013 e agosto 2014 dalle banche europee soggette alla valutazione, circa 13 miliardi, oltre il 20% del totale, fanno capo agli intermediari italiani.

La valutazione della Bce che da novembre assumerà la vigilanza sui principali gruppi bancari europei è stata “un esercizio utile”, dunque, ma nella sua realizzazione non sono mancate “valutazioni contrastanti” con Francoforte.

Per esempio, ha raccontato Visco, non ha giovato alle banche italiane che come definizione di capitale sia stata utilizzata quella vigente in ogni Paese, definizione che tiene conto del diverso modo in cui sono state esercitate le discrezionalità nazionali previste per la transizione a Basilea 3 in materia ad esempio di deduzioni dal capitale e di applicazione dei cosiddetti “filtri prudenziali”.

“L‘unica eccezione ha riguardato il trattamento del filtro prudenziale relativo alle variazioni dei prezzi dei titoli pubblici classificati nel portafoglio di attività disponibili per la vendita, per il quale è stata decisa una graduale rimozione”, ha sottolineato.

Governatore e ministro hanno difeso la solidità del sistema bancario italiano che ha scontato un‘andamento dell‘economia nazionale tra i peggiori d‘Europa negli ultimi 20 anni e la mancanza di significativi interventi di ricapitalizzazione.

“I risultati mostrano una solidità complessiva dei bilanci delle banche oggetto dell‘esercizio...Questo giudizio vale anche per il sistema bancario italiano”, ha detto Visco.

“Le famiglie italiane sono le meno indebitate in Europa e possono fare affidamento su un sistema bancario che ha dimostrato di essere solido e privo di rischi per i depositanti”, ha detto Padoan.

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