7 novembre 2014 / 11:54 / tra 3 anni

Monetario, tassi in negativo in vista chiusura Rob, risale liquidità

MILANO, 7 novembre (Reuters) - I tassi a brevissimo del mercato monetario risentono dell‘avvicinarsi della chiusura del periodo di mantenimento, scambiando in negativo, sullo sfondo di una situazione di liquidità che è andata migliorando dopo il recente scavalco del mese.

Attorno alle 12,35 su General Collateral Italia l‘overnight scambia a -0,05, mentre tom/next e spot/next in area -0,02%.

“Siamo a ridosso della fine del periodo Rob e le banche hanno la necessità di liberarsi di un po’ di fondi per smaltire un po’ di numeri neri” afferma il tesoriere di uno dei maggiori istituti di credito italiani. “D‘altra parte l‘eccesso di liquidità è tornato su livelli consistenti, una volta superato il fine mese”.

Nel finanziamento settimanale di martedì scorso le richieste delle banche sono infatti tornate a scendere, a circa 98 miliardi dai circa 118 in scadenza assegnati dalla Bce nell‘ultima settimana di ottobre.

“Fino ai riversamenti fiscali, che si avranno tra il 19 e il 24 novembre, la liquidità dovrebbe rimanere più o meno stabile” aggiunge il Tesoriere.

ECCESSO VISTO STABILE IN INTERVALLO 80-120 MLD

L‘eccesso di liquidità nel sistema si attesta al momento attorno ai 115 miliardi: cifra che sarà soggetta a variazioni nelle prossime settimane in base all‘andamento dei finanziamenti Bce e dei rimborsi di liquidità a lungo termine.

“A meno di una grossa accelerazione dei rimborsi sugli Ltro, che non vedo, la liquidità dovrebbe mantenersi in un intervallo di 80-120 miliardi” prosegue il tesoriere. “Se la cifra si muove verso il limite superiore, allora i tassi andranno da zero a negativo, al contrario saliranno vero il livello del repo, lo 0,05%”.

Oggi la Bce ha comunicato che la settimana prossima rientreranno fondi a lungo termine per complessivi 6,432 miliardi: il totale dei rimborsi sale così a circa 405,5 miliardi (su 489 collocati da Francoforte) nel p/t a 3 anni del dicembre 2011 e a circa 330,5 miliardi (su 529 assegnati) in quello del febbraio 2012.

D‘altra parte, ieri nella conferenza stampa post meeting il presidente della Bce Mario Draghi ha confermato l‘obiettivo di allargamento del bilancio della banca centrale ai livelli di inizio 2012, ovvero nell‘ordine dei 3 miliardi.

“Dalla Bce non è arrivata nessuna novità, ma è positivo che Draghi abbia rassicurato sul fatto che gli intenti dichiarati in passato verranno raggiunti” aggiunge l‘operatore.

Venendo in particolare alle banche italiane, i dati di Bankitalia, si evidenzia che in ottobre l‘esposizione al rifinanziamento Bce è complessivamente aumentata a circa 177,4 miliardi dai circa 173,9 di fine settembre, con un rialzo delle posizione sui p/t settimanali, a fronte di un calo su quelli a più lungo termine.

Intanto, secondo quanto emerso stamane, dopo aver assunto in settimana la vigilanza sulle principali banche europee, La Bce ha iniziato a monitorare con frequenza giornaliera la situazione di liquidità dei 130 istituti posti sotto il suo controllo. I flussi di liquidità appaiono al momento regolari per le due banche italiane ‘bocciate’ ai recenti comprehensive assessement di Francoforte, ovvero Mps e Carige .

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below