Btp tonici su decisione BoJ, spread su Bund a 153 pb

venerdì 31 ottobre 2014 12:08
 

Mattinata all'insegna della tonicità per il secondario italiano
che, ben impostato di fondo, beneficia anche dell'inattesa
decisione della Banca centrale giapponese di dare una nuova
spinta espansiva alla propria linea.
    Al termine del meeting di politica monetaria, la Banca del
Giappone, contrariamente alle attese degli operatori, ha
annunciato un ampliamento del programma di 'quantitative easing'
pari a 30.000 miliardi di yen, portandolo alla cifra annuale di
80.000 miliardi (circa 571 miliardi di euro), complice un
andamento inferiore alle attese di inflazione e crescita
economica. 
    Metabolizzati i buoni risultati delle aste di fine mese, il
mercato non ha subìto particolari contraccolpi dai dati macro
diffusi in mattinata, monitorati attentamente soprattutto in
chiave Bce. A livello di zona euro, la stima flash
dell'inflazione di ottobre non ha riservato brutte sorprese,
attestandosi allo 0,4%, in linea con le attese, risalendo seppur
di misura dallo 0,3% di settembre, allontanando, almeno per ora,
le discussioni sul 'QE' su titoli di Stato. 
    L'analoga lettura relativa all'Italia si è rivelata migliore
delle attese, con l'indice Nic dei prezzi al consumo è salito
dello 0,1% sia su base congiunturale che rispetto allo stesso
periodo dell'anno precedente, a fronte di attese per -0,2%.
 
    "Al di là della BoJ e dei dati macro della zona euro, che
non hanno avuto un grosso impatto, il mercato, di fondo, è
comunque bene impostato. L'unica ad arrancare ancora è la Grecia
anche se il rendimento del decennale di riferimento è sceso
sotto la soglia dell'8%. Per l'Italia, anch'essa in risalita, va
notato che sta stringendo parecchio rispetto alla Spagna, con lo
spread sceso a 27 punti base dagli oltre 40 dei giorni scorsi",
commenta un operatore.
    In tarda mattinata, il premio di rendimento del decennale
settembre 2024 rispetto all'equivalente Bund tocca su
piattaforma Tradeweb scambia a 153 punti base, dai 154 pb
dell'apertura e ben lontano dai 163 pb della chisuura di ieri.
    Parallelamente, il tasso del decennale italiano scambia al
2,37% dal 2,40% dei primi scambi e dal 2,48% della chiusura di
ieri.
    "Il mercato è destinato a restare impostato bene anche nei
prossimi giorni. La situazione di banche come Mps e
Carige, 'bocciate' agli stress test di domenica
scorsa, non rappresenta un fattore di contagio per i titoli di
Stato e all'orizzonte si vede un aumento di liquidità grazie
all'operazione di Tltro di dicembre che dovrebbe avere più
successo di quella di settembre. Preoccupazioni potrebbero
giungere dalla Grecia, con gli investitori impensieriti dalla
possibilità che Atene abbandoni la Troika, e da un'eventuale
addio da parte della Bce dell'attuale politica accomodante. Ma
quest'ultimo ad oggi pare uno scenario piuttosto remoto",
sintetizza l'operatore.

=========================== 12,00 ==============================
FUTURES BUND DIC.          150,95   (+0,07)
FUTURES BTP DIC.           130,31   (+0,99)
BTP 2 ANNI  (AGO 16)    105,351  (+0,075)  0,657%
BTP 10 ANNI (SET 24)   112,183  (+1,009)  2,366%
BTP 30 ANNI (SET 44)   118,455  (+1,301)  3,754%
========================= SPREAD (PB)===========================
                                               ULTIMA CHIUSURA
TREASURY/BUND 10 ANNI   148           145
BTP/BUND 2 ANNI           71            76
BTP/BUND 10 ANNI       153           163
livelli minimo/massimo             152,7-159,3   162,2-169,3   
BTP/BUND 30 ANNI       204           211
SPREAD BTP 10/2 ANNI                   170,9         177,4
SPREAD BTP 30/10 ANNI                  138,8         134,5
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