Stress test, Guzzetti critica metodo, stupito 'excusatio' Enria, Angeloni

giovedì 30 ottobre 2014 16:51
 

ROMA, 30 ottobre (Reuters) - L'Italia si è difesa bene nell'esercizio di valutazione e stress sulle banche europee nonostante la scelta dei criteri abbia favorito alcune banche tedesche e il Paese abbia mostrato di non essere presente nei posti chiave in Europa quando serve.

Giuseppe Guzzetti, presidente dell'associazione delle Fondazioni bancarie e della Fondazione Cariplo, importante azionista di Intesa SP - tra le banche uscite meglio dall'esercizio con un avanzo di capitale di circa 10 miliardi - non ha risparmiato oggi critiche e punzecchiature per come è stato condotto il comprehensive assessment della Bce e per come è stato commentato da alcuni esponenti italiani in posti chiave in Europa, come Ignazio Angeloni, prossimo membro del consiglio di vigilanza unica, e Andrea Enria, presidente dell'Autorità bancaria europea, Eba.

"Non vorrei essere dissacrante, ma un grande politico come Giovanni Marcora, detto Albertino come partigiano dell'Ossola, diceva che quando è stata fatta l'Europa, l'Italia ha barattato un direttore generale con tre impiegati e due autisti. Non siamo molto lontano", ha sintetizzato Guzzetti criticando la scarsa capacità italiana di ottenere un piano di gioco maggiormente livellato per l'esercizio sulle banche europee.

"Sarebbe stato meglio ancora una volta tenere fermi i criteri di Basilea 3 invece di annacquare i test e favorire qualche banca tedesca che altrimenti non sarebbe finita in testa alle classifiche", ha detto Guzzetti, citando poi i casi della Commerzbank, in ristrutturazione e ancora con il 17% del capitale pubblico e della Deutsche Bank, che ha fatto "un aumento di 9 miliardi di euro coperto con capitali cinesi".

Guzzetti si è detto "stupito dalle parole di questi due italiani - non li ha nominati ma ha poi confermato di riferirsi a recenti interviste di Enria e Angeloni che hanno difeso l'imparzialità dell'esercizio - Queste interviste mi hanno ricordato il detto excusatio non petita....".

Il presidente dell'associazione delle Fondazioni ha osservato che "salvo Draghi, che dobbiamo sempre ringraziare per quello che riesce a fare, non ci sono italiani ai vertici di queste stutture burocratiche europee".

SISTEMA ITALIANO USCITO BENE DA ESAME EUROPEO

"Abbiamo avuto 15 banche sotto esame, di queste due - che sapevamo essere in difficoltà - sono in difficoltà come ora conclamato dalla Bce. Guardando il sistema nel suo complesso le banche italiane si sono difese bene", ha detto Guzzetti.   Continua...